Tanto freddo quest'oggi, sabato 27 dicembre, al secondo appuntamento con il trittico natalizio.
Ed i corridori (non più di 15) che, dopo una partenza a razzo targata Cane Morto, decidono di affrontare di buona lena ma di comune accordo il percorso della cabina di capodanno, caratterizzata da temperature polari e dai pinguini che a bordo strada si chiedevano chi fossero quei pazzi in bicicletta.
Proprio così, un freddo tagliente, le mani presto senza sensibilità ed i piedi che a non stare attenti si sarebbero rotti entrando nella doccia a fine impresa. I meglio informati danno temperature mai superiori ai -2 per tutta la durata della cabina, temperature che il dream team ha sopportato in blocco per 5 ore, tra riscaldamento e defaticamento post-gara.
Tornando alla strada, dopo le succitate sfuriate di cane morto fino a poirino il gruppo è stato tirato con regolarità da Brossa, da un Tosk fantastico che ha scandito i tempi sui mangia e bevi e sulla madonna delle grazie e da Alessandro che ha preso in mano la situazione poco prima di San Lorenzo per terminare il suo lavoro a Casanova. Per il grande lavoro svolto, il tacito accordo del plotone ha portato Tosk ed Alessandro a tagliare per primi, senza ostilità, i traguardi di Madonna delle grazie e di Casanova.
Poco altro da raccontare sulla fase finale, con i ghiaccioli a 2 ruote che si sono portati verso santena per poi farsi gli auguri di buone feste con le mandibole a mobilità ridotta.
La crisi però getta ombre anche sul gruppo del PRO cabina tour 2008. Due protagonisti dei primi eventi, Domenino e il Denny, sono scomparsi dal gruppo da ormai 2 settimane, perdendo le giornate clou: Mancanza di sponsor? Timore per il futuro? Speriamo che non facciano la fine della Honda in F1 o della Kawasaki in Motogp e non decidano di abbandonare il circus. anche perchè le promesse fatte ai tifosi vanno mantenute!
martedì 30 dicembre 2008
venerdì 26 dicembre 2008
La Prima del trittico di Natale: e Ferramenta C'è, ma che Galluccio!
Finalmente l'attesa è finita, sabato 20 dicembre ha avuto luogo la prima cabina del trittico natalizio.
Dopo una settimana di nuovo difficile, con neve e pioggia in quantità disumane, Giovedì il tempo è andato a posto e sabato, tutti pronti, è scattata la Cabina di Natale.
Un gruppo non foltissimo fatica un po a congiungersi, causa una partenza un po' ritardata dal ritrovo di Trofarello che trae in inganno più d'un protagonista; in molti anticipano il gruppo e per un certo tempo si teme che la mitica cabina di natale debba essere annullata per insufficienza di partecipanti.
Ma dopo Poirino ecco tutti insieme i ciclisti, lanciati all'assalto delle strade in alcuni punti ancora viscide per le precipitazioni della settimana. Il gruppo ospita, guest star dell'evento, il Pro Marco Osella, che il Dream Team fa di tutto per inserire nel rooster, forte anche dei trascorsi tra Tosk e il gruppo di allenamento di Osella.
Niente da fare, il campione è lì a curare la preparazione e non cede alle lusinghe, così che prenderà caffè sciogliendo gli zuccherini col cucchiaino mentre attorno a lui gli altri si scanneranno.
Colpo di scena tra Isolabella e valfenera, con il gruppo messo in fila da Osella: una buca beffarda e non segnalata dai corridori davanti toglie di scena un possibile protagonista, infatti Alessandro Fora e raggiungerà il plotone, in senso opposto, solo 1 ora dopo.
Da qui radio corsa non può descrivere in diretta l'evento, poichè anche il Denny non ha partecipato alla Cabina di Natale con le sue classiche palline natalizie attaccate al sellino. Si narra comunque di un'andatura non impossibile fino all'erta del GPM della madonna delle grazie: qui Ferramenta e Galluccio attaccano, Baby Armstrong a ruota fa poi il buco poco prima del gpm, attirandosi le ire di tosk, che riuscirà a rientrare su galluccio per poi perdere le ruote negli ultimi 200 metri, Sturaro e Frusta, che invece lotteranno solo per le posizioni di rincalzo. alla fine lo sprint vede prevalere un ferramenta al settimo cielo, ma i meglio informati parlano di un possibile regalo da parte di Galluccio. Scopriremo dai diretti interessati i retroscena di questo ambito traguardo.
Giù da Valle San Lorenzo c'è la fuga bidone di alcuni tagliatori, che non si lasciano raggiungere e arrivano per primi sul rettifilo di Casanova.
Qui, per la cronaca, Alessandro, appena rientrato in gruppo al contrario dopo la foratura, mette in riga tutti, ma la giuria riterrà non valido questo traguardo e, data l'impossibilità di proclamare la prima maglia ciclamino d'inverno, neutralizza il traguardo e rimanda tutto alla prossima cabina, quella di CAPODANNO.
Niente da segnalare nel prosequio, con qualche scatto ed un ritmo nervoso, il plotone che si spezzetta salvo poi ricongiungersi alla rotonda vergnano per i saluti natalizi.
Oggi (26 dicembre, ndr) le strade sono pessime dopo le nevicate natalizie, ma il sole è venuto a fare capolino, con la speranza che sistemi il tutto per l'evento di domani.
Dopo una settimana di nuovo difficile, con neve e pioggia in quantità disumane, Giovedì il tempo è andato a posto e sabato, tutti pronti, è scattata la Cabina di Natale.
Un gruppo non foltissimo fatica un po a congiungersi, causa una partenza un po' ritardata dal ritrovo di Trofarello che trae in inganno più d'un protagonista; in molti anticipano il gruppo e per un certo tempo si teme che la mitica cabina di natale debba essere annullata per insufficienza di partecipanti.
Ma dopo Poirino ecco tutti insieme i ciclisti, lanciati all'assalto delle strade in alcuni punti ancora viscide per le precipitazioni della settimana. Il gruppo ospita, guest star dell'evento, il Pro Marco Osella, che il Dream Team fa di tutto per inserire nel rooster, forte anche dei trascorsi tra Tosk e il gruppo di allenamento di Osella.
Niente da fare, il campione è lì a curare la preparazione e non cede alle lusinghe, così che prenderà caffè sciogliendo gli zuccherini col cucchiaino mentre attorno a lui gli altri si scanneranno.
Colpo di scena tra Isolabella e valfenera, con il gruppo messo in fila da Osella: una buca beffarda e non segnalata dai corridori davanti toglie di scena un possibile protagonista, infatti Alessandro Fora e raggiungerà il plotone, in senso opposto, solo 1 ora dopo.
Da qui radio corsa non può descrivere in diretta l'evento, poichè anche il Denny non ha partecipato alla Cabina di Natale con le sue classiche palline natalizie attaccate al sellino. Si narra comunque di un'andatura non impossibile fino all'erta del GPM della madonna delle grazie: qui Ferramenta e Galluccio attaccano, Baby Armstrong a ruota fa poi il buco poco prima del gpm, attirandosi le ire di tosk, che riuscirà a rientrare su galluccio per poi perdere le ruote negli ultimi 200 metri, Sturaro e Frusta, che invece lotteranno solo per le posizioni di rincalzo. alla fine lo sprint vede prevalere un ferramenta al settimo cielo, ma i meglio informati parlano di un possibile regalo da parte di Galluccio. Scopriremo dai diretti interessati i retroscena di questo ambito traguardo.
Giù da Valle San Lorenzo c'è la fuga bidone di alcuni tagliatori, che non si lasciano raggiungere e arrivano per primi sul rettifilo di Casanova.
Qui, per la cronaca, Alessandro, appena rientrato in gruppo al contrario dopo la foratura, mette in riga tutti, ma la giuria riterrà non valido questo traguardo e, data l'impossibilità di proclamare la prima maglia ciclamino d'inverno, neutralizza il traguardo e rimanda tutto alla prossima cabina, quella di CAPODANNO.
Niente da segnalare nel prosequio, con qualche scatto ed un ritmo nervoso, il plotone che si spezzetta salvo poi ricongiungersi alla rotonda vergnano per i saluti natalizi.
Oggi (26 dicembre, ndr) le strade sono pessime dopo le nevicate natalizie, ma il sole è venuto a fare capolino, con la speranza che sistemi il tutto per l'evento di domani.
lunedì 15 dicembre 2008
Ultima cabina d’avvento annullata per maltempo.
Trofarello - Sabato 13 dicembre 2008.
Non pervenuti. I ciclisti, si intende, non pervenuti all’ultimo evento prima dell’inizio del trittico natalizio. Un altro sabato drammatico a causa delle condizioni climatiche avverse che hanno imposto un nuovo stop al gruppo.
Dopo la neve caduta in settimana, un sabato mattina novembrino, nebbia che scioglieva in pioggia a tratti, temperatura quasi da neve e la rassegnazione conduce quasi tutti a più miti consigli. Alcuni alfieri testano il terreno sabato mattina, rimediando centimetri di fango sui telai. 5 irriducibili si trovano addirittura alle 14, ma per l’ennesima volta nulla da fare. Alcuni fortunati in prima classe deluxe (grazie alle mogli al lavoro), altri costretti ad un forcing consumistico prenatalizio fino alla chiusura dei negozi, ignobilmente prorogata fino ad ora da destinarsi, tutti ad attendere che la smetta una buona volta.
Questa mattina (lunedì, ndr) si narra di METRI di neve in pianura, traffico ferroviario sconvolto e probabilmente strade del PRO Cabina tour impraticabili fino a data da destinarsi.E che nessuno provi a lamentarsi della siccità!
Non pervenuti. I ciclisti, si intende, non pervenuti all’ultimo evento prima dell’inizio del trittico natalizio. Un altro sabato drammatico a causa delle condizioni climatiche avverse che hanno imposto un nuovo stop al gruppo.
Dopo la neve caduta in settimana, un sabato mattina novembrino, nebbia che scioglieva in pioggia a tratti, temperatura quasi da neve e la rassegnazione conduce quasi tutti a più miti consigli. Alcuni alfieri testano il terreno sabato mattina, rimediando centimetri di fango sui telai. 5 irriducibili si trovano addirittura alle 14, ma per l’ennesima volta nulla da fare. Alcuni fortunati in prima classe deluxe (grazie alle mogli al lavoro), altri costretti ad un forcing consumistico prenatalizio fino alla chiusura dei negozi, ignobilmente prorogata fino ad ora da destinarsi, tutti ad attendere che la smetta una buona volta.
Questa mattina (lunedì, ndr) si narra di METRI di neve in pianura, traffico ferroviario sconvolto e probabilmente strade del PRO Cabina tour impraticabili fino a data da destinarsi.E che nessuno provi a lamentarsi della siccità!
giovedì 11 dicembre 2008
In fuga con Ferramenta. Storia di un pomeriggio d'autunno
Le 14.30. Un sabato pomeriggio come altri, destinato a diventare “the special one”. Poco dopo Isolabella il Denny allunga in testa al gruppo, portandosi dietro RadioMan e un altro uomo. Sembra un’azione velleitaria, priva di senso come tante altre, ma dopo pochi secondi si porta fuori anche Ferramenta, in modo violento, deciso. E’ lì che capisco che o si esce o non ci sarà più nulla da fare nella giornata.
Mi lancio all’inseguimento, mancano pochi metri e Ferramenta, davanti, da’ una legnata che rischia di farmi rimbalzare indietro, ma non mollo. Presagio di una mezz’ora infernale, ma non mollo.
Rientro, do cambi, il vento contro è una lama nei muscoli, Ferramenta di più.
Da 5 a 4, poi presto Denny e Radioman perdono le ruote, rimaniamo in 2. Io e Lui.
Un cambio dopo l’altro, faccio la mia parte con l’acido lattico che annebbia la vista. Solo a me. Il vendi bulloni nulla, come in poltrona, a incitare la fuga con la tranquillità di un tifoso a bordo strada.Si respira giù da San Vito, poi la Madonna delle Grazie. Ritmo regolare, nessuno scatto, il Re che lascia il traguardo a chi ha saputo tenergli testa. Commovente. E’ finita. Mezz’ora lunga un giorno. Da ricordare. Da non ripetersi. Mai più.
Mi lancio all’inseguimento, mancano pochi metri e Ferramenta, davanti, da’ una legnata che rischia di farmi rimbalzare indietro, ma non mollo. Presagio di una mezz’ora infernale, ma non mollo.
Rientro, do cambi, il vento contro è una lama nei muscoli, Ferramenta di più.
Da 5 a 4, poi presto Denny e Radioman perdono le ruote, rimaniamo in 2. Io e Lui.
Un cambio dopo l’altro, faccio la mia parte con l’acido lattico che annebbia la vista. Solo a me. Il vendi bulloni nulla, come in poltrona, a incitare la fuga con la tranquillità di un tifoso a bordo strada.Si respira giù da San Vito, poi la Madonna delle Grazie. Ritmo regolare, nessuno scatto, il Re che lascia il traguardo a chi ha saputo tenergli testa. Commovente. E’ finita. Mezz’ora lunga un giorno. Da ricordare. Da non ripetersi. Mai più.
martedì 9 dicembre 2008
III d’avvento: il Dream Team scommette su Alessandro e vince!
Sabato 6 dicembre 2008: una data che resterà a lungo nella memoria degli appassionati del circuito PRO cabina 2008.
Dopo l’annullamento del tradizionale percorso ed il forte rischio IKEA della settimana precedente causa neve, la giornata si manifesta fin da subito propizia: sole pieno, aria gelida e tanta voglia dei corridori di ristabilire le gerarchie del gruppo.
Partenza un po’ ritardata e plotone formato da una quarantina di unità, e fin da subito il Dream Team (o quel che ne resta) tutto in testa a tirare: Subito il Denny fa capire che oggi la gara sarà dura dando il primo scossone al gruppo, egregiamente supportato da Baby Armstrong che si mette davanti dopo i marocchi e fa sballare tutti i tachimetri in corsa. Gli da il cambio Alessandro, ed un buco propiziato da Baby lo mette 15 secondi davanti al plotone; sembra già il momento buono, ma Alessandro dice no, doppia la rotonda e si rimette umilmente in gruppo. C’è tempo per scaldare i motori fino ad Isolabella, poi i giochi si fanno seri: il Denny rilancia l’azione, seguito da Ferramenta, Radioman e un quarto componente non identificato da radio corsa. Alessandro capisce al volo che la cosa è seria, saluta Cane morto, al rientro dopo l’incontro ravvicinato con un auto la settimana precedente e si fionda all’inseguimento.
Appena rientrato sul gruppo Ferramenta inizia a macinare con il suo solito strapotere, ed inesorabilmente il gruppo di testa si assottiglierà. Quasi subito il ciclista non identificato fa retromarcia, poi, sui mangia e bevi, la vera selezione: il Denny deve lasciare le ruote buone (dirà poi di aver scherzato quando ha dato il là all’azione, ma nessuno gli crede) e dopo poco anche il generosissimo Radioman, reduce dall’Ironman del giorno precedente (!) deve alzare bandiera bianca.
Restano fuori Alessandro e Ferramenta, il primo con la bava alla bocca, il secondo fischiettando, e così facendo arrivano fino al GPM: qui un ferramenta in versione Indurain lascia l’ambito traguardo al compagno di fuga, accontentandosi di essere riuscito a lasciarsi il gruppo alle spalle.
E gli Sturaro? Inesorabilmente fuori dall’azione decisiva, con Domenino e Cane morto che si lanciano all’inseguimento ma non possono che vedere i due fuggitivi tagliare il primo traguardo di giornata.
Valle San Lorenzo riporta i due sopraccitati su Ferramenta ed Alessandro, il ritmo è costantemente intorno ai 45 kmh, anche grazie ad un leggero vento a favore.
I tagliatori sono presto ripresi, e il plotone così formato non lascia speranze a chi insegue, che tornerà al traguardo di conserva.
Il traguardo di Casanova è un film già visto: ferramenta e baby a dar trenate senza senso, il treno Sturaro che si organizza, Domenino che copre le spalle a Gomba ed il gioco è fatto. Spunto d’orgoglio di Alessandro che riesce a prendere la ruota a Domenino e negli ultimi 50 metri impedisce la doppietta, conquistando così la vittoria ai punti nella Cabina dell’immacolata.
Ancora andatura sostenuta fino alla circonvallazione di Santena, con un tentativo di allungo di un Domenino assolutamente scontento del suo sabato; Baby Armstrong però non lascia scampo e con un insensato 39-12 e la catena che chiede pietà si riporta sotto e sancisce la fine delle ostilità.
Il premio combattività va a Cane Morto, insensibile al dolore di uno zigomo fracassato contro un parabrezza e presente con una bici con manettino per i rapporti e cambio alla canna per la moltiplica, tipico assemblaggio di Sturaro alla settima birra media. Vivi complimenti al nostro Vito Nazionale!
UN dream team che raccoglie quindi il massimo possibile con quasi tutte le punte di diamante fuori dal gruppo: Frusta ha ripreso l’attività proprio il 6 dicembre, Tosk la settimana precedente, Marco Brossa non pervenuto e Maurizio Brossa si è tenuto lontano “perché non in forma”, salvo poi testare i copertoncini antineve con una gita a Sampeyre il giorno seguente.
E Giacu? Il pubblico lo aspetta, ma lui non scioglie la riserva sul suo rientro nel circuito. Certo quando rivedremo la squadra al completo, si spera per il trittico natalizio, in gruppo non si parlerà più.
Dopo l’annullamento del tradizionale percorso ed il forte rischio IKEA della settimana precedente causa neve, la giornata si manifesta fin da subito propizia: sole pieno, aria gelida e tanta voglia dei corridori di ristabilire le gerarchie del gruppo.
Partenza un po’ ritardata e plotone formato da una quarantina di unità, e fin da subito il Dream Team (o quel che ne resta) tutto in testa a tirare: Subito il Denny fa capire che oggi la gara sarà dura dando il primo scossone al gruppo, egregiamente supportato da Baby Armstrong che si mette davanti dopo i marocchi e fa sballare tutti i tachimetri in corsa. Gli da il cambio Alessandro, ed un buco propiziato da Baby lo mette 15 secondi davanti al plotone; sembra già il momento buono, ma Alessandro dice no, doppia la rotonda e si rimette umilmente in gruppo. C’è tempo per scaldare i motori fino ad Isolabella, poi i giochi si fanno seri: il Denny rilancia l’azione, seguito da Ferramenta, Radioman e un quarto componente non identificato da radio corsa. Alessandro capisce al volo che la cosa è seria, saluta Cane morto, al rientro dopo l’incontro ravvicinato con un auto la settimana precedente e si fionda all’inseguimento.
Appena rientrato sul gruppo Ferramenta inizia a macinare con il suo solito strapotere, ed inesorabilmente il gruppo di testa si assottiglierà. Quasi subito il ciclista non identificato fa retromarcia, poi, sui mangia e bevi, la vera selezione: il Denny deve lasciare le ruote buone (dirà poi di aver scherzato quando ha dato il là all’azione, ma nessuno gli crede) e dopo poco anche il generosissimo Radioman, reduce dall’Ironman del giorno precedente (!) deve alzare bandiera bianca.
Restano fuori Alessandro e Ferramenta, il primo con la bava alla bocca, il secondo fischiettando, e così facendo arrivano fino al GPM: qui un ferramenta in versione Indurain lascia l’ambito traguardo al compagno di fuga, accontentandosi di essere riuscito a lasciarsi il gruppo alle spalle.
E gli Sturaro? Inesorabilmente fuori dall’azione decisiva, con Domenino e Cane morto che si lanciano all’inseguimento ma non possono che vedere i due fuggitivi tagliare il primo traguardo di giornata.
Valle San Lorenzo riporta i due sopraccitati su Ferramenta ed Alessandro, il ritmo è costantemente intorno ai 45 kmh, anche grazie ad un leggero vento a favore.
I tagliatori sono presto ripresi, e il plotone così formato non lascia speranze a chi insegue, che tornerà al traguardo di conserva.
Il traguardo di Casanova è un film già visto: ferramenta e baby a dar trenate senza senso, il treno Sturaro che si organizza, Domenino che copre le spalle a Gomba ed il gioco è fatto. Spunto d’orgoglio di Alessandro che riesce a prendere la ruota a Domenino e negli ultimi 50 metri impedisce la doppietta, conquistando così la vittoria ai punti nella Cabina dell’immacolata.
Ancora andatura sostenuta fino alla circonvallazione di Santena, con un tentativo di allungo di un Domenino assolutamente scontento del suo sabato; Baby Armstrong però non lascia scampo e con un insensato 39-12 e la catena che chiede pietà si riporta sotto e sancisce la fine delle ostilità.
Il premio combattività va a Cane Morto, insensibile al dolore di uno zigomo fracassato contro un parabrezza e presente con una bici con manettino per i rapporti e cambio alla canna per la moltiplica, tipico assemblaggio di Sturaro alla settima birra media. Vivi complimenti al nostro Vito Nazionale!
UN dream team che raccoglie quindi il massimo possibile con quasi tutte le punte di diamante fuori dal gruppo: Frusta ha ripreso l’attività proprio il 6 dicembre, Tosk la settimana precedente, Marco Brossa non pervenuto e Maurizio Brossa si è tenuto lontano “perché non in forma”, salvo poi testare i copertoncini antineve con una gita a Sampeyre il giorno seguente.
E Giacu? Il pubblico lo aspetta, ma lui non scioglie la riserva sul suo rientro nel circuito. Certo quando rivedremo la squadra al completo, si spera per il trittico natalizio, in gruppo non si parlerà più.
venerdì 5 dicembre 2008
Seconda cabina d'Avvento annullata per neve, si scaldano i motori per sabato 6 dicembre
Dopo il forte vento che tante vittime aveva causato durante la prima cabina d'Avvento, la seconda è stata direttamente annullata causa maltempo. Il gruppo si è presentato puntale come al solito alle 14 a Trofarello, non curante dell'abbondante nevicata del venerdì antecedente la competizione. Dopo pochi km il destino della tappa è chiaro ai più, la strada è bagnata, le banchine ricoperte di neve e fango così i senatori del gruppo riuniti a deliberare sulla situazione dichiarano gara annullata e nei pressi di poirino si cambia direzione.
Obiettivo della giornata è un allenamento privo di ogni fare bellicoso che possa mantenere in tensione i muscoli dei nostri atleti in vista delle più importanti cabine a venire.
Un gruppetto ristretto ma ben fornito di campioni percorrerà un centinaio di km a -1° C di temperatura, se non altro si è evitata la sorte raccontata da Alessandro nel post precedente.
Appuntamento quindi a sabato 6 dicembre, i motori nonostante la temperatura fuori, sono già caldi!
Obiettivo della giornata è un allenamento privo di ogni fare bellicoso che possa mantenere in tensione i muscoli dei nostri atleti in vista delle più importanti cabine a venire.
Un gruppetto ristretto ma ben fornito di campioni percorrerà un centinaio di km a -1° C di temperatura, se non altro si è evitata la sorte raccontata da Alessandro nel post precedente.
Appuntamento quindi a sabato 6 dicembre, i motori nonostante la temperatura fuori, sono già caldi!
venerdì 28 novembre 2008
La seconda cabina d'avvento a forte rischio causa maltempo
Il clima condiziona ancora il circuito PRO Cabina 2008: dopo il fortunale di sabato scorso è arrivata questa mattina copiosa la neve a rendere le cose difficili per i nostri atleti: le probabilità di scendere in strada domani sono ridotte al lumicino, e si corre il rischio di dover accompagnare le mogli a far spesa nei centri commerciali di Torino e Cintura invece di inforcare i velocipedi e marchiare a fuoco con i copertoncini le strade ormai note a tutti gli appassionati.
Con questa orribile prospettiva salutiamo e promettiamo aggiornamenti nelle prossime ore, sperando di dover descrivere scatti e volate, non petti di pollo e scarpe con il tacco.
Con questa orribile prospettiva salutiamo e promettiamo aggiornamenti nelle prossime ore, sperando di dover descrivere scatti e volate, non petti di pollo e scarpe con il tacco.
martedì 25 novembre 2008
Prima cabina d'Avvento, di nome e di fatto...
Nominata inizialmente così in quanto la prima delle 4 cabine che ogni anno traghettano il gruppo verso le vacanze natalizie, verrà ricordata negli annali come la cabina dove un avVento (anzi un vero URAGANO) ha investito gli atleti nelle fasi conclusive frazionando il plotone e lasciando numerosi dispersi nelle campagne di Casanova.
Procediamo con ordine: cabina partita con leggero anticipo da Trofarello, molti corridori sono stati costretti al forfait dell'ultimo minuto dopo i disastri che il vento aveva causato fino alla sera prima.
I pochi partenti non sono affatto intenzionati a spartirsi amichevolmente i traguardi di giornata e la media da subito è alle stelle; Cane Morto è il vero mattatore dei lunghi rettilinei che da cambiano portano a poirino, uno scatto dopo l'altro, sembra instancabile, ma il suo vantaggio non va mai oltre le poche centinaia di metri. Passato poirino è tutto il dream team a tentare la fuga: Brossa, Maggiorotto ed Encin, assieme ad alcuni avversarsi rompono il gruppo verso isolabella ma anche questo si rivelerà in un fuoco di paglia, oramai il gruppo marca stretto Brossa non consentendogli la fuga solitaria per il terzo sabato consecutivo.
Ferramenta e gli sturaro controllano la corsa, a valfenera il gruppo arriva compatto: inizia l'inferno della foresta dei mangia & bevi.
Di nuovo Cane Morto, al quale evidentemente il gruppo va un po stretto, tenta e ritenta la sortita individuale fino ad innervosire ferramenta che decide di portare oltre i 35km/h l'andatura e mette tutti d'accordo dietro la sua ruota posteriore.
La discesa di san vito sembra una corsa di super bike, l'odore acre di copertoncino bruciato si alza nell'aria e le staccate sembrano non finire più. Si entra nell'abitato di montà, questa volta capitan Sturaro manda Princi in avanscoperta in quale guadagna pochi metri, il gruppo è lì, non concede spazio a nessuno. Appena la strada sale sotto le ruote dei corridori Ferramenta fa saltare gli indugi, un forcing maledetto fa si che in testa al gruppo rimangano Ferramenta, Domenino, Encin e Baby Armstron, vittima di un'inchiesta da parte del dream team che lo accuserà di aver disobbedito agli ordini di squadra per poi tagliare il finale della salita.
Un Denny mai così giù di tono non prova neanche la reazione d'orgoglio, rimane seduto e spera nella cosiddetta "rete" di corridori mentre davanti i primi saranno irraggiungibili, Domenino si aggiudicherà il GPM davanti a Ferramenta.
Giù in valle san lorenzo il gruppo è ridotto a poche decine di unità, il Denny rientra per miracolo e l'andatura è stellare, l'avvicinamento alla fornace non è mai sotto i 45 all'ora mentre il vento, all'insaputa di tutti, sta preparando una bella sorpresa al plotone.
Arrivati a casanova, l'ultimo rettilineo sembra infinito, ai 500mt un drappello si avvantaggia, Maurizio Brossa vuole il traguardo volante ma dubitando delle proprie doti di velocista studia da finisseur e guadagna una cinquantina di metri su Princi, inesorabilmente in rimonta. Il traguardo sarà di Princi, Brossa secondo e in quinta posizione un timido tentativo del Denny, quasi a voler farsi perdonare dalla propria squadra per la giornata no.
Il bello sembra esser finito ma manca all'apello il tratto di ritorno verso poirino. E' qui che il tornado non avrà pietà di nessuno, forti raffiche costringono i corridori a piegarsi come fuscelli mentre alcuni si organizzano in ventaglio e altri fendono con il piede destro le sterpaglie in banchina, è l'inizio della fine! Molti perdono contatto, alcuni non arriveranno mai ai favari e lo stesso cronista è costretto ad interrompere qui l'articolo perchè non è stato testimone oculare della parte finale della competizione.
Finita la prima cabina d'avvento, ci auguriamo tutti che le prossime non tengano fede al nome!
Procediamo con ordine: cabina partita con leggero anticipo da Trofarello, molti corridori sono stati costretti al forfait dell'ultimo minuto dopo i disastri che il vento aveva causato fino alla sera prima.
I pochi partenti non sono affatto intenzionati a spartirsi amichevolmente i traguardi di giornata e la media da subito è alle stelle; Cane Morto è il vero mattatore dei lunghi rettilinei che da cambiano portano a poirino, uno scatto dopo l'altro, sembra instancabile, ma il suo vantaggio non va mai oltre le poche centinaia di metri. Passato poirino è tutto il dream team a tentare la fuga: Brossa, Maggiorotto ed Encin, assieme ad alcuni avversarsi rompono il gruppo verso isolabella ma anche questo si rivelerà in un fuoco di paglia, oramai il gruppo marca stretto Brossa non consentendogli la fuga solitaria per il terzo sabato consecutivo.
Ferramenta e gli sturaro controllano la corsa, a valfenera il gruppo arriva compatto: inizia l'inferno della foresta dei mangia & bevi.
Di nuovo Cane Morto, al quale evidentemente il gruppo va un po stretto, tenta e ritenta la sortita individuale fino ad innervosire ferramenta che decide di portare oltre i 35km/h l'andatura e mette tutti d'accordo dietro la sua ruota posteriore.
La discesa di san vito sembra una corsa di super bike, l'odore acre di copertoncino bruciato si alza nell'aria e le staccate sembrano non finire più. Si entra nell'abitato di montà, questa volta capitan Sturaro manda Princi in avanscoperta in quale guadagna pochi metri, il gruppo è lì, non concede spazio a nessuno. Appena la strada sale sotto le ruote dei corridori Ferramenta fa saltare gli indugi, un forcing maledetto fa si che in testa al gruppo rimangano Ferramenta, Domenino, Encin e Baby Armstron, vittima di un'inchiesta da parte del dream team che lo accuserà di aver disobbedito agli ordini di squadra per poi tagliare il finale della salita.
Un Denny mai così giù di tono non prova neanche la reazione d'orgoglio, rimane seduto e spera nella cosiddetta "rete" di corridori mentre davanti i primi saranno irraggiungibili, Domenino si aggiudicherà il GPM davanti a Ferramenta.
Giù in valle san lorenzo il gruppo è ridotto a poche decine di unità, il Denny rientra per miracolo e l'andatura è stellare, l'avvicinamento alla fornace non è mai sotto i 45 all'ora mentre il vento, all'insaputa di tutti, sta preparando una bella sorpresa al plotone.
Arrivati a casanova, l'ultimo rettilineo sembra infinito, ai 500mt un drappello si avvantaggia, Maurizio Brossa vuole il traguardo volante ma dubitando delle proprie doti di velocista studia da finisseur e guadagna una cinquantina di metri su Princi, inesorabilmente in rimonta. Il traguardo sarà di Princi, Brossa secondo e in quinta posizione un timido tentativo del Denny, quasi a voler farsi perdonare dalla propria squadra per la giornata no.
Il bello sembra esser finito ma manca all'apello il tratto di ritorno verso poirino. E' qui che il tornado non avrà pietà di nessuno, forti raffiche costringono i corridori a piegarsi come fuscelli mentre alcuni si organizzano in ventaglio e altri fendono con il piede destro le sterpaglie in banchina, è l'inizio della fine! Molti perdono contatto, alcuni non arriveranno mai ai favari e lo stesso cronista è costretto ad interrompere qui l'articolo perchè non è stato testimone oculare della parte finale della competizione.
Finita la prima cabina d'avvento, ci auguriamo tutti che le prossime non tengano fede al nome!
sabato 15 novembre 2008
Ciclisti da tutto il mondo per la cabina dell'addio. E questa volta il dream team non fallisce!
15 Novembre 2008, la cabina del circuito PRO Cabina 2008 di oggi sarà ricordata negli annali come l'ultima di Alessandro a pieno regime, prima che impegni lavorativi oltr'alpe ne condizionino la preparazione nei prossimi mesi. E in suo onore le squadre di tutto il circondario hanno mandato i loro adepti a far grande l'evento odierno.
Pronti via, al km 0 parte subito la fuga buona: insieme ai più combattivi delle scorse settimane - Maurizio Brossa del Dream Team e Radioman - si aggiunge una vecchia conoscenza, che assorbito l'impeto della sua nuova storia d'amore è rientrato in gruppo, facendo capire subito che per i prossimi appuntamenti si dovranno fare i conti con lui: Cane Morto! Insieme a loro altri due alfieri, uno di Cicli Marando e l'altro di Cicli Capella.
E Maurizio Brossa si è vendicato dello smacco subito solo 7 giorni fa, quando fu raggiunto a 200 m dal GPM, vincendo a mani basse il traguardo di Madonna delle Grazie e Meritandosi la conferma di più combattivo di giornata per la seconda tappa consecutiva.
E dietro? Dietro gli atleti hanno dormito fino a isolabella, nonostante due o tre tentativi di caporali di portare via la fuga, e poi son scoppiate le scintille: scatti e controscatti, con punte di velocità da perdere punti sulla patente alternate a tratti (brevi) percorsi ad andatura turistica.
Ferramenta, generoso come sempre, non è stato adeguatamente supportato per tornare sotto ai fuggitivi prima della madonna delle grazie, cui il gruppo è arrivato già col fiato corto e che ha visto domenino primeggiare nella volata dei perdenti.
Ma non si era ancora visto nulla: Sturaro, Domenino e Gomba del team Sturaro, Ferramenta, Alessandro del Dream Team hanno tirato il collo al plotone in Valle san Lorenzo, con scatti e controscatti, doppia fila tentata con poca fortuna e Alessandro che chiudeva più buchi di un cantoniere su un ferramenta mai domo e su un Domenino che quando si alzava sui pedali faceva male. Solo 10 corridori hanno svoltato nel gruppo alla fornace, a testimonianza della condotta di gara folle.
Radio Corsa si è persa il passaggio dei primi all'intergiro di Casanova, dove si registra il secondo successo di Domenino tra i perdenti. Ritmo elevatissimo ancora fino a Santena, nel tentativo, fallito, di chiudere in extremis sulla fuga. Sulla circonvallazione di Santena c'è ancora spazio per uno scatto imperioso di Domenino, al solito ben curato da Alessandro. I due saranno i primi a subire gli scherni dei tre fuggitivi sopra nominati, che stavano tornando indietro a raccogliere la gloria ben meritata.
Il Dream Team riesce quindi nell'impresa più ardua, quella di conquistare il traguardo del GPM proprio quando le punte di Diamante sono a Maggese. Si registrano due incoraggianti apparizioni, quella di Giacu nel precabina e Baby Armstrong, che è rientrato in gruppo con una settimana d'anticipo, non riuscendo però a tenere le ruote.
Ovazione d'incoraggiamento dei tifosi per Alessandro sulla circonvallazione di Santena, affinchè non molli la presa a causa del lavoro: lui ha già promesso di comprare un faro da caschetto e di continuare a seguire il piano di allenamento.
Appuntamento a Sabato 22 Novembre, nella prima delle quattro cabine di avvicinamento al trittico natalizio, altresì detta prima cabina d'avvento.
Pronti via, al km 0 parte subito la fuga buona: insieme ai più combattivi delle scorse settimane - Maurizio Brossa del Dream Team e Radioman - si aggiunge una vecchia conoscenza, che assorbito l'impeto della sua nuova storia d'amore è rientrato in gruppo, facendo capire subito che per i prossimi appuntamenti si dovranno fare i conti con lui: Cane Morto! Insieme a loro altri due alfieri, uno di Cicli Marando e l'altro di Cicli Capella.
E Maurizio Brossa si è vendicato dello smacco subito solo 7 giorni fa, quando fu raggiunto a 200 m dal GPM, vincendo a mani basse il traguardo di Madonna delle Grazie e Meritandosi la conferma di più combattivo di giornata per la seconda tappa consecutiva.
E dietro? Dietro gli atleti hanno dormito fino a isolabella, nonostante due o tre tentativi di caporali di portare via la fuga, e poi son scoppiate le scintille: scatti e controscatti, con punte di velocità da perdere punti sulla patente alternate a tratti (brevi) percorsi ad andatura turistica.
Ferramenta, generoso come sempre, non è stato adeguatamente supportato per tornare sotto ai fuggitivi prima della madonna delle grazie, cui il gruppo è arrivato già col fiato corto e che ha visto domenino primeggiare nella volata dei perdenti.
Ma non si era ancora visto nulla: Sturaro, Domenino e Gomba del team Sturaro, Ferramenta, Alessandro del Dream Team hanno tirato il collo al plotone in Valle san Lorenzo, con scatti e controscatti, doppia fila tentata con poca fortuna e Alessandro che chiudeva più buchi di un cantoniere su un ferramenta mai domo e su un Domenino che quando si alzava sui pedali faceva male. Solo 10 corridori hanno svoltato nel gruppo alla fornace, a testimonianza della condotta di gara folle.
Radio Corsa si è persa il passaggio dei primi all'intergiro di Casanova, dove si registra il secondo successo di Domenino tra i perdenti. Ritmo elevatissimo ancora fino a Santena, nel tentativo, fallito, di chiudere in extremis sulla fuga. Sulla circonvallazione di Santena c'è ancora spazio per uno scatto imperioso di Domenino, al solito ben curato da Alessandro. I due saranno i primi a subire gli scherni dei tre fuggitivi sopra nominati, che stavano tornando indietro a raccogliere la gloria ben meritata.
Il Dream Team riesce quindi nell'impresa più ardua, quella di conquistare il traguardo del GPM proprio quando le punte di Diamante sono a Maggese. Si registrano due incoraggianti apparizioni, quella di Giacu nel precabina e Baby Armstrong, che è rientrato in gruppo con una settimana d'anticipo, non riuscendo però a tenere le ruote.
Ovazione d'incoraggiamento dei tifosi per Alessandro sulla circonvallazione di Santena, affinchè non molli la presa a causa del lavoro: lui ha già promesso di comprare un faro da caschetto e di continuare a seguire il piano di allenamento.
Appuntamento a Sabato 22 Novembre, nella prima delle quattro cabine di avvicinamento al trittico natalizio, altresì detta prima cabina d'avvento.
sabato 8 novembre 2008
Il Dream Team semina tanto ma raccoglie poco, Ferramenta è di nuovo Re!
Cabina del Salone di Milano, non a caso in gruppo compaiono le ultime novità sulle bici dei corridori. Non è raro scorgere telai ispirati alla Ducati desmo 16 di Stoner o manettini del campio che si rifanno alla cloche degli aerei da guerra.
Non siamo qui per recensire le novità tecniche ma per raccontare la tappa odierna del circuito PRO-CABINA 2008. Partenza blanda, gruppo composto da non più di quaranta unità e una velocità che non supera i 35 all'ora per tutta la prima parte della competizione. Il Dream Team gioca e sue carte quasi subito: ai Marocchi Maurizio Brossa è già al comando, da subito una manciata di secondi che aumentano sempre più e poi il vuoto. La cavalcata odierna gli consentirà di strappare il numero rosso del piu combattivo a Radio Man che almeno fino a Valle San Lorenzo starà in fondo al gruppo a guardare. Il plotone conduce l'inseguimento passando per Porino, Isolabella, Valfenera... manca un team che prenda in mano la situazione e la media rimane bassa, forse in pochi credono all'azione di Brossa che continua a macinare chilometri. Arrivati a Valfenera qualcuno sente la necessità di provare la gamba, il Denny ed Alessandro accennano un timido scatto e fanno il vuoto, i due capiscono in fretta che non è il caso di strafare e l'ammiraglia li richiama in gruppo per non disturbare l'azione di Brossa, ancora da solo la davanti.
Sui mangia&bevi il vento e contro, il gruppo procede aumentando l'andatura solo in procinto dello scollinamento di San Vito, la fatica di Brossa è tutta la davanti, ma il corridore del dream Team crede ancora nel GPM di Madonna delle grazie. Giù in picchiata da San Vito, entrata ed uscita da Montà, ci si avvicina alla salita ed il battistrada perde secondi. Inizia la routine di avvicinamento, i treni portano davanti il Denny, Frusta ed Alessandro per il Dream Team, Domenino per il team Sturaro, Ferramenta non ha neanche bisogno di un team, è la davanti in cerca di riscossa. Inizia la salita, il ritmo è tremendo, siamo vicini ai 30 allora quando la strada sale sotto le ruote degli eroi di giornata, un Domenino generoso si occupa di tenere il ritmo elevato ed il primo premio (almeno quello morale) sarà suo. Scatti e controscatti lasciano un drappello al comando, ad inseguire Brossa rimangono: Domenino, Denny, Frusta, Ferramenta ed un portacolori del team Licheri. A metà della salita il primo a cedere è Denny, ritrovato dal resto del gruppo con le gambe all'aria, marcia retro ben inserita ed una velocità di punta che sfida la forza di gravità. Ferramenta, Domenino e Frusta raggiungono Brossa, il suo sogno è finito ed in volata al GPM la classifica è 1) Ferramenta 2) Frusta 3) Domenino.
Il resto del gruppo si ricompatta subito dopo la dicesa e valle San Lorenzo, come tutti i sabati, è la passerella per i corridori che vogliono sfidare il muro del suono!
RadioMan, che fino ad ora era rimasto a guardare, torna davanti a difendere la noema del più combattivo ed anima la parte della competizione che porta i corridori all'intergiro di Casanova.
Arrivati alla fornace l'andatura non è mai scesa sotto i 40 all'ora, anche dopo sembra che la volata inizi già a Ternavasso, l'avvicinamento è adrenalinico.
Sul rettilineo di casanova è un film già visto, il team Sturaro porta davanti Domenino e Nigro, il Denny prova ad immettersi ma per lui oggi è giornata NO, il dream Team potrebbe puntare sul nuovo arrivo di giornata, il pluri campione italiano nonchè vice campione del mondo Marco Brossa ma lui stesso afferma di non essere in condizione e rinuncia. La classifica al traguardo vedrà Nigro primeggiare per il secondo sabato consecutivo il quale si cuce addosso sempre più la maglia ciclamino! Ci si avvicina ai Favari senza troppo entusiasmo, gli stessi organizzatori vorrebbero inserire un'altro traguardo a Santena per animare l'ultima parte della competizione e regalare ai tifosi santenesi un po di spettacolo. Se così fosse stato oggi avrebbe avuto senso lo scatto perentorio di Alessandro che vede i Favari ai 40 all'ora e continua la cavalcata fino al cimitero di Santena. La cabina è finita, ora il Dream Team deve correre ai ripari perchè quella di oggi era l'ultima cabina di Frusta prima del riposo invernale, Tosk e Baby Armstrong sono a maggese da due settimane, il Denny va in bici solo il sabato e Alessandro assorbito da impegni lavorativi dovrà volare a Parigi ogni settimana e per il team dei sogni il futuro non è affatto roseo.
Non siamo qui per recensire le novità tecniche ma per raccontare la tappa odierna del circuito PRO-CABINA 2008. Partenza blanda, gruppo composto da non più di quaranta unità e una velocità che non supera i 35 all'ora per tutta la prima parte della competizione. Il Dream Team gioca e sue carte quasi subito: ai Marocchi Maurizio Brossa è già al comando, da subito una manciata di secondi che aumentano sempre più e poi il vuoto. La cavalcata odierna gli consentirà di strappare il numero rosso del piu combattivo a Radio Man che almeno fino a Valle San Lorenzo starà in fondo al gruppo a guardare. Il plotone conduce l'inseguimento passando per Porino, Isolabella, Valfenera... manca un team che prenda in mano la situazione e la media rimane bassa, forse in pochi credono all'azione di Brossa che continua a macinare chilometri. Arrivati a Valfenera qualcuno sente la necessità di provare la gamba, il Denny ed Alessandro accennano un timido scatto e fanno il vuoto, i due capiscono in fretta che non è il caso di strafare e l'ammiraglia li richiama in gruppo per non disturbare l'azione di Brossa, ancora da solo la davanti.
Sui mangia&bevi il vento e contro, il gruppo procede aumentando l'andatura solo in procinto dello scollinamento di San Vito, la fatica di Brossa è tutta la davanti, ma il corridore del dream Team crede ancora nel GPM di Madonna delle grazie. Giù in picchiata da San Vito, entrata ed uscita da Montà, ci si avvicina alla salita ed il battistrada perde secondi. Inizia la routine di avvicinamento, i treni portano davanti il Denny, Frusta ed Alessandro per il Dream Team, Domenino per il team Sturaro, Ferramenta non ha neanche bisogno di un team, è la davanti in cerca di riscossa. Inizia la salita, il ritmo è tremendo, siamo vicini ai 30 allora quando la strada sale sotto le ruote degli eroi di giornata, un Domenino generoso si occupa di tenere il ritmo elevato ed il primo premio (almeno quello morale) sarà suo. Scatti e controscatti lasciano un drappello al comando, ad inseguire Brossa rimangono: Domenino, Denny, Frusta, Ferramenta ed un portacolori del team Licheri. A metà della salita il primo a cedere è Denny, ritrovato dal resto del gruppo con le gambe all'aria, marcia retro ben inserita ed una velocità di punta che sfida la forza di gravità. Ferramenta, Domenino e Frusta raggiungono Brossa, il suo sogno è finito ed in volata al GPM la classifica è 1) Ferramenta 2) Frusta 3) Domenino.
Il resto del gruppo si ricompatta subito dopo la dicesa e valle San Lorenzo, come tutti i sabati, è la passerella per i corridori che vogliono sfidare il muro del suono!
RadioMan, che fino ad ora era rimasto a guardare, torna davanti a difendere la noema del più combattivo ed anima la parte della competizione che porta i corridori all'intergiro di Casanova.
Arrivati alla fornace l'andatura non è mai scesa sotto i 40 all'ora, anche dopo sembra che la volata inizi già a Ternavasso, l'avvicinamento è adrenalinico.
Sul rettilineo di casanova è un film già visto, il team Sturaro porta davanti Domenino e Nigro, il Denny prova ad immettersi ma per lui oggi è giornata NO, il dream Team potrebbe puntare sul nuovo arrivo di giornata, il pluri campione italiano nonchè vice campione del mondo Marco Brossa ma lui stesso afferma di non essere in condizione e rinuncia. La classifica al traguardo vedrà Nigro primeggiare per il secondo sabato consecutivo il quale si cuce addosso sempre più la maglia ciclamino! Ci si avvicina ai Favari senza troppo entusiasmo, gli stessi organizzatori vorrebbero inserire un'altro traguardo a Santena per animare l'ultima parte della competizione e regalare ai tifosi santenesi un po di spettacolo. Se così fosse stato oggi avrebbe avuto senso lo scatto perentorio di Alessandro che vede i Favari ai 40 all'ora e continua la cavalcata fino al cimitero di Santena. La cabina è finita, ora il Dream Team deve correre ai ripari perchè quella di oggi era l'ultima cabina di Frusta prima del riposo invernale, Tosk e Baby Armstrong sono a maggese da due settimane, il Denny va in bici solo il sabato e Alessandro assorbito da impegni lavorativi dovrà volare a Parigi ogni settimana e per il team dei sogni il futuro non è affatto roseo.
lunedì 3 novembre 2008
E' la cabina delle streghe, ma a far paura è RadioMan!
1 novembre 2008, ad andar di scena è la cabina delle streghe ed anche il clima sembra essere quello giusto: a tratti nuvoloso e sicuramente inumidito dalle abbondanti piogge dei giorni prima.
Ai nastri di partenza una contenuta schiera di partecipanti ma i migliori sono tutti lì, ancora una volta a contendersi il traguardo di giornata.
Per il dream team segnaliamo il forfait di Alessandro vittima di un'influenza, Jacky Durand che avrebbe dovuto partecipare come Wild Card non si presenta alla partenza per lo stesso motivo mentre Marco Tosco e Baby Armstrong sono già a riposo invernale.
Si parte un po' in anticipo, 13.55, e c'è subito una rottura del gruppo, quasi involontaria, ma un plotoncino di 20 corridori prende il largo, tutti i migliori dentro e per il dream team c'è solo il Denny.
Ferramenta accortosi del vantaggio mantiene l'andatura sostenuta così a farsi carico dell'inseguimento nel secondo gruppo è Frusta che spreca energie preziose, ma all'imbocco della strada di Isolabella c'è la ricongiunzione e tutto è da rifare.
Prima parte della cabina che scorre via senza troppi colpi di scena, la tattica di giornata che sembra essere condivisa da tutti i team è STANCARE FERRAMENTA, già soprannominato dal gruppo: IL CANNIBALE!.
L'andatura si fa scoppientante verso la fine dei mangia&bevi, qualche attacco improvviso è portato dai corridori della pessionese ma è a San Vito che si registra la prima azione degna di nota: RadioMan prende il largo, deciso a rifarsi dalle delusioni della cabina precedente e a prendersi il GPM di giornata. Il gruppo seppur allungato non reagisce, RadioMan mette alle sue spalle una ventina di secondi che mantiene anche fuori dall'abitato di Montà, il GPM è oramai vicino ed i team fanno a gara per accaparrarsi le prime posizioni in vista della salita. Inizia Madonna Della Scala, al comando "Cuor di Leone" RadioMan con una manciata di secondi sempre piu risicata e nelle prime posizioni del gruppo ecco comparire Frusta ed il Denny a marcar stretto Ferramenta. La prima parte della salita è regolare, RadioMan è oramai nel mirino ed è un portacolori della pessionese ad accendere le polveri. I migliori tutti dietro ma a 150mt dal GPM lo scatto di Frusta lascia sui pedali il resto del drappello e l'atleta del dream team si aggiudica il traguardo. Secondo un incredulo Denny che si mette alle spalle Ferramenta.
Da segnalare la defezione del Cira lungo la salita, il quale rimarrà staccato per il resto della competizione.
In valle san lorenzo non c'è un momento di tregua, il gruppo pare dar sfogo di tutte quelle energie risparmiate nella prima parte e l'avvicinamento a casanova è frenetico, sempre sopra i 45 all'ora, i team ora vogliono aggiudicarsi il traguardo volante dell'abbazia.
RadioMan è instancabile, scatti e controscatti fanno sì che al termine della tappa gli verrà conferito l'ambito numero rosso per il più combattivo.
Siamo al bivio con il lungo rettilineo di Casanova, i treni si preparano per la volata ed il dream team schiera ancora una volta il Denny tutto solo in mezzo alle "locomotive per professione". Ai 300 metri il treno è tutto marchiato Sturaro e sarà impossibile per gli altri pretendenti infilare una ruota davanti. L'ordine d'arrivo è 1° e 2° due atleti di Sturato, 3° Marco Domenino, sempre Sturaro, 4° il Denny, 5° ancora una volta RadioMan!
Finita la parte decisiva ci si avvicina alla fine della competizione con un ritmo regolare, a tratti interrotto dagli ultimi sprazzi di energia di RadioMan che pare davvero aver montato le Duracell.
Per la prossima edizione (tra una settimana) speriamo che il dream team possa recuperare Alessandro anche in vista del prossimo riposo invernale di Frusta.
Ai nastri di partenza una contenuta schiera di partecipanti ma i migliori sono tutti lì, ancora una volta a contendersi il traguardo di giornata.
Per il dream team segnaliamo il forfait di Alessandro vittima di un'influenza, Jacky Durand che avrebbe dovuto partecipare come Wild Card non si presenta alla partenza per lo stesso motivo mentre Marco Tosco e Baby Armstrong sono già a riposo invernale.
Si parte un po' in anticipo, 13.55, e c'è subito una rottura del gruppo, quasi involontaria, ma un plotoncino di 20 corridori prende il largo, tutti i migliori dentro e per il dream team c'è solo il Denny.
Ferramenta accortosi del vantaggio mantiene l'andatura sostenuta così a farsi carico dell'inseguimento nel secondo gruppo è Frusta che spreca energie preziose, ma all'imbocco della strada di Isolabella c'è la ricongiunzione e tutto è da rifare.
Prima parte della cabina che scorre via senza troppi colpi di scena, la tattica di giornata che sembra essere condivisa da tutti i team è STANCARE FERRAMENTA, già soprannominato dal gruppo: IL CANNIBALE!.
L'andatura si fa scoppientante verso la fine dei mangia&bevi, qualche attacco improvviso è portato dai corridori della pessionese ma è a San Vito che si registra la prima azione degna di nota: RadioMan prende il largo, deciso a rifarsi dalle delusioni della cabina precedente e a prendersi il GPM di giornata. Il gruppo seppur allungato non reagisce, RadioMan mette alle sue spalle una ventina di secondi che mantiene anche fuori dall'abitato di Montà, il GPM è oramai vicino ed i team fanno a gara per accaparrarsi le prime posizioni in vista della salita. Inizia Madonna Della Scala, al comando "Cuor di Leone" RadioMan con una manciata di secondi sempre piu risicata e nelle prime posizioni del gruppo ecco comparire Frusta ed il Denny a marcar stretto Ferramenta. La prima parte della salita è regolare, RadioMan è oramai nel mirino ed è un portacolori della pessionese ad accendere le polveri. I migliori tutti dietro ma a 150mt dal GPM lo scatto di Frusta lascia sui pedali il resto del drappello e l'atleta del dream team si aggiudica il traguardo. Secondo un incredulo Denny che si mette alle spalle Ferramenta.
Da segnalare la defezione del Cira lungo la salita, il quale rimarrà staccato per il resto della competizione.
In valle san lorenzo non c'è un momento di tregua, il gruppo pare dar sfogo di tutte quelle energie risparmiate nella prima parte e l'avvicinamento a casanova è frenetico, sempre sopra i 45 all'ora, i team ora vogliono aggiudicarsi il traguardo volante dell'abbazia.
RadioMan è instancabile, scatti e controscatti fanno sì che al termine della tappa gli verrà conferito l'ambito numero rosso per il più combattivo.
Siamo al bivio con il lungo rettilineo di Casanova, i treni si preparano per la volata ed il dream team schiera ancora una volta il Denny tutto solo in mezzo alle "locomotive per professione". Ai 300 metri il treno è tutto marchiato Sturaro e sarà impossibile per gli altri pretendenti infilare una ruota davanti. L'ordine d'arrivo è 1° e 2° due atleti di Sturato, 3° Marco Domenino, sempre Sturaro, 4° il Denny, 5° ancora una volta RadioMan!
Finita la parte decisiva ci si avvicina alla fine della competizione con un ritmo regolare, a tratti interrotto dagli ultimi sprazzi di energia di RadioMan che pare davvero aver montato le Duracell.
Per la prossima edizione (tra una settimana) speriamo che il dream team possa recuperare Alessandro anche in vista del prossimo riposo invernale di Frusta.
martedì 28 ottobre 2008
Dream Team, buona la prima! Ma Ferramenta è su un altro pianeta...
Dream Team finalmente al completo nella cabina di sabato 25 ottobre 2008, i portacolori della "squadra dei sogni" presenti ai nasti di partenza sono: Alessandro, Frusta, il Denny, Tosk, Baby Armstrong e Brossa.
Cabina che da subito si annuncia combattuta, ai Marocchi l'andatura è già sostenuta e a Poirino la prima fuga a due della giornata è già firmata Ferramenta! Il vantaggio è di 200mt circa fino a Valfenera dove il gruppo si ricompatta e tutto è da rifare.
Il Tosk dopo essersi prodigato per la squadra si ritira dalla competizione tra gli applausi degli sportivi.
Ferramenta per niente stanco dalla cavalcata appena conclusa si porta in testa ed impone un ritmo infernale sui mangia&bevi, marcato stretto dal Denny e da un altro rivale dengo di nota: Salvatore Cirasola. Nell'attraversamento della foresta dei mangia&bevi, volati via alla media dei 35km/h, ovviamente nessun tentativo di evasione dal gruppo è stato registrato.
Arrivati a San Vito giù in picchiata verso Montà dove un funerale rischia di fermare il plotone che sfruttando un benzinaio evita la sosta forzata. Inizia la bagarre per accaparrarsi le prime posizioni in vista della salita di Madonna delle Grazie, per il Dream Team si fanno avanti Frusta, Baby Armstrong e Brossa, rimasti nella pancia del gruppo durante le fasi iniziali. Un Denny FUNAMBOLO riesce a rimontare ed iniziare la salita nelle primissime posizioni, la testa del gruppo ora è guidata da: Denny, Frusta, Brossa, Ferramenta, Encin, un ottimo Domenino e Sturaro. Proprio quest'ultimo ha l'onere di fare il ritmo per la prima metà della salita, fino a quando Ferramenta e Domenino fanno scoppiare le polveri con uno scatto d'altri tempi! Il gruppo si spacca, Denny ed Encin rimangono attardati e al comando per il Dream Team rimane il giovane Baby Armstrong e Frusta che dimostra di meritare tutti i gradi di capitano unico! Una nota di merito va a Salvatore Cirasola che rimanendo nel gruppo di testa fa capire di essere tornato quello del 2002 quando primeggiava fra i dilettanti.
Durante la discesa di Madonna delle Grazie, il Denny ed Encin rientrano sul gruppo di testa, ora il Dream Team può contare (oltre sul sempre presente Fusta ed il grintoso Baby Armstrong) anche su di loro due per la parte conclusiva della competizione. Valle San Lorenzo scorre via ai 50 all'ora, Ferramenta neanche a dirlo... DAVANTI, mentre Encin cerca di sfiancarlo con scatti e controscatti sui denti, il Denny e Frusta tirano il fiato. Nulla da segnalare e gruppo compatto nel tratto dalla fornace e l'ingresso del rettilineo di Casanova, Baby Armstrong contribuisce con trenate senza senso a sfiancare gli avversari, ma ora l'attenzione è puntata sul traguardo di Casanova, posto vicino all'abbazia. I treni delle squadre portano i capitani nelle prime posizioni, RadioMan prova ad anticipare la volata, ma il colpo di scena è: il Denny è la davanti a combattere con gli uomini Jet del gruppo. Volata partita ai 300mt, un Domenino sensazionale esce dal treno degli sturaro e guadagna qualcosa sul resto del gruppo, saltando a piè pari anche RadioMan. La classifica sarà 1) Domenino, 2) un Denny fantasista 3) scheggia impazzita RadioMan!
Le fasi al fulmicotone di questa prima tappa sono finite, il gruppo ha concluso con media elevata facendo di questa una delle cabine più veloci viste fin'ora, complice anche l'asfalto nuovo di Valle San Lorenzo e Fornace.
Se il buongiorno di vede dal mattino il Dream Team è sulla strada giusta, ma Ferramente è già su un altro pianeta!
Cabina che da subito si annuncia combattuta, ai Marocchi l'andatura è già sostenuta e a Poirino la prima fuga a due della giornata è già firmata Ferramenta! Il vantaggio è di 200mt circa fino a Valfenera dove il gruppo si ricompatta e tutto è da rifare.
Il Tosk dopo essersi prodigato per la squadra si ritira dalla competizione tra gli applausi degli sportivi.
Ferramenta per niente stanco dalla cavalcata appena conclusa si porta in testa ed impone un ritmo infernale sui mangia&bevi, marcato stretto dal Denny e da un altro rivale dengo di nota: Salvatore Cirasola. Nell'attraversamento della foresta dei mangia&bevi, volati via alla media dei 35km/h, ovviamente nessun tentativo di evasione dal gruppo è stato registrato.
Arrivati a San Vito giù in picchiata verso Montà dove un funerale rischia di fermare il plotone che sfruttando un benzinaio evita la sosta forzata. Inizia la bagarre per accaparrarsi le prime posizioni in vista della salita di Madonna delle Grazie, per il Dream Team si fanno avanti Frusta, Baby Armstrong e Brossa, rimasti nella pancia del gruppo durante le fasi iniziali. Un Denny FUNAMBOLO riesce a rimontare ed iniziare la salita nelle primissime posizioni, la testa del gruppo ora è guidata da: Denny, Frusta, Brossa, Ferramenta, Encin, un ottimo Domenino e Sturaro. Proprio quest'ultimo ha l'onere di fare il ritmo per la prima metà della salita, fino a quando Ferramenta e Domenino fanno scoppiare le polveri con uno scatto d'altri tempi! Il gruppo si spacca, Denny ed Encin rimangono attardati e al comando per il Dream Team rimane il giovane Baby Armstrong e Frusta che dimostra di meritare tutti i gradi di capitano unico! Una nota di merito va a Salvatore Cirasola che rimanendo nel gruppo di testa fa capire di essere tornato quello del 2002 quando primeggiava fra i dilettanti.
Durante la discesa di Madonna delle Grazie, il Denny ed Encin rientrano sul gruppo di testa, ora il Dream Team può contare (oltre sul sempre presente Fusta ed il grintoso Baby Armstrong) anche su di loro due per la parte conclusiva della competizione. Valle San Lorenzo scorre via ai 50 all'ora, Ferramenta neanche a dirlo... DAVANTI, mentre Encin cerca di sfiancarlo con scatti e controscatti sui denti, il Denny e Frusta tirano il fiato. Nulla da segnalare e gruppo compatto nel tratto dalla fornace e l'ingresso del rettilineo di Casanova, Baby Armstrong contribuisce con trenate senza senso a sfiancare gli avversari, ma ora l'attenzione è puntata sul traguardo di Casanova, posto vicino all'abbazia. I treni delle squadre portano i capitani nelle prime posizioni, RadioMan prova ad anticipare la volata, ma il colpo di scena è: il Denny è la davanti a combattere con gli uomini Jet del gruppo. Volata partita ai 300mt, un Domenino sensazionale esce dal treno degli sturaro e guadagna qualcosa sul resto del gruppo, saltando a piè pari anche RadioMan. La classifica sarà 1) Domenino, 2) un Denny fantasista 3) scheggia impazzita RadioMan!
Le fasi al fulmicotone di questa prima tappa sono finite, il gruppo ha concluso con media elevata facendo di questa una delle cabine più veloci viste fin'ora, complice anche l'asfalto nuovo di Valle San Lorenzo e Fornace.
Se il buongiorno di vede dal mattino il Dream Team è sulla strada giusta, ma Ferramente è già su un altro pianeta!
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