martedì 30 dicembre 2008

A Santo Stefano il freddo regna sovrano sulla seconda del trittico natalizio

Tanto freddo quest'oggi, sabato 27 dicembre, al secondo appuntamento con il trittico natalizio.
Ed i corridori (non più di 15) che, dopo una partenza a razzo targata Cane Morto, decidono di affrontare di buona lena ma di comune accordo il percorso della cabina di capodanno, caratterizzata da temperature polari e dai pinguini che a bordo strada si chiedevano chi fossero quei pazzi in bicicletta.
Proprio così, un freddo tagliente, le mani presto senza sensibilità ed i piedi che a non stare attenti si sarebbero rotti entrando nella doccia a fine impresa. I meglio informati danno temperature mai superiori ai -2 per tutta la durata della cabina, temperature che il dream team ha sopportato in blocco per 5 ore, tra riscaldamento e defaticamento post-gara.
Tornando alla strada, dopo le succitate sfuriate di cane morto fino a poirino il gruppo è stato tirato con regolarità da Brossa, da un Tosk fantastico che ha scandito i tempi sui mangia e bevi e sulla madonna delle grazie e da Alessandro che ha preso in mano la situazione poco prima di San Lorenzo per terminare il suo lavoro a Casanova. Per il grande lavoro svolto, il tacito accordo del plotone ha portato Tosk ed Alessandro a tagliare per primi, senza ostilità, i traguardi di Madonna delle grazie e di Casanova.
Poco altro da raccontare sulla fase finale, con i ghiaccioli a 2 ruote che si sono portati verso santena per poi farsi gli auguri di buone feste con le mandibole a mobilità ridotta.
La crisi però getta ombre anche sul gruppo del PRO cabina tour 2008. Due protagonisti dei primi eventi, Domenino e il Denny, sono scomparsi dal gruppo da ormai 2 settimane, perdendo le giornate clou: Mancanza di sponsor? Timore per il futuro? Speriamo che non facciano la fine della Honda in F1 o della Kawasaki in Motogp e non decidano di abbandonare il circus. anche perchè le promesse fatte ai tifosi vanno mantenute!

venerdì 26 dicembre 2008

La Prima del trittico di Natale: e Ferramenta C'è, ma che Galluccio!

Finalmente l'attesa è finita, sabato 20 dicembre ha avuto luogo la prima cabina del trittico natalizio.
Dopo una settimana di nuovo difficile, con neve e pioggia in quantità disumane, Giovedì il tempo è andato a posto e sabato, tutti pronti, è scattata la Cabina di Natale.
Un gruppo non foltissimo fatica un po a congiungersi, causa una partenza un po' ritardata dal ritrovo di Trofarello che trae in inganno più d'un protagonista; in molti anticipano il gruppo e per un certo tempo si teme che la mitica cabina di natale debba essere annullata per insufficienza di partecipanti.
Ma dopo Poirino ecco tutti insieme i ciclisti, lanciati all'assalto delle strade in alcuni punti ancora viscide per le precipitazioni della settimana. Il gruppo ospita, guest star dell'evento, il Pro Marco Osella, che il Dream Team fa di tutto per inserire nel rooster, forte anche dei trascorsi tra Tosk e il gruppo di allenamento di Osella.
Niente da fare, il campione è lì a curare la preparazione e non cede alle lusinghe, così che prenderà caffè sciogliendo gli zuccherini col cucchiaino mentre attorno a lui gli altri si scanneranno.
Colpo di scena tra Isolabella e valfenera, con il gruppo messo in fila da Osella: una buca beffarda e non segnalata dai corridori davanti toglie di scena un possibile protagonista, infatti Alessandro Fora e raggiungerà il plotone, in senso opposto, solo 1 ora dopo.
Da qui radio corsa non può descrivere in diretta l'evento, poichè anche il Denny non ha partecipato alla Cabina di Natale con le sue classiche palline natalizie attaccate al sellino. Si narra comunque di un'andatura non impossibile fino all'erta del GPM della madonna delle grazie: qui Ferramenta e Galluccio attaccano, Baby Armstrong a ruota fa poi il buco poco prima del gpm, attirandosi le ire di tosk, che riuscirà a rientrare su galluccio per poi perdere le ruote negli ultimi 200 metri, Sturaro e Frusta, che invece lotteranno solo per le posizioni di rincalzo. alla fine lo sprint vede prevalere un ferramenta al settimo cielo, ma i meglio informati parlano di un possibile regalo da parte di Galluccio. Scopriremo dai diretti interessati i retroscena di questo ambito traguardo.
Giù da Valle San Lorenzo c'è la fuga bidone di alcuni tagliatori, che non si lasciano raggiungere e arrivano per primi sul rettifilo di Casanova.
Qui, per la cronaca, Alessandro, appena rientrato in gruppo al contrario dopo la foratura, mette in riga tutti, ma la giuria riterrà non valido questo traguardo e, data l'impossibilità di proclamare la prima maglia ciclamino d'inverno, neutralizza il traguardo e rimanda tutto alla prossima cabina, quella di CAPODANNO.
Niente da segnalare nel prosequio, con qualche scatto ed un ritmo nervoso, il plotone che si spezzetta salvo poi ricongiungersi alla rotonda vergnano per i saluti natalizi.
Oggi (26 dicembre, ndr) le strade sono pessime dopo le nevicate natalizie, ma il sole è venuto a fare capolino, con la speranza che sistemi il tutto per l'evento di domani.

lunedì 15 dicembre 2008

Ultima cabina d’avvento annullata per maltempo.

Trofarello - Sabato 13 dicembre 2008.
Non pervenuti. I ciclisti, si intende, non pervenuti all’ultimo evento prima dell’inizio del trittico natalizio. Un altro sabato drammatico a causa delle condizioni climatiche avverse che hanno imposto un nuovo stop al gruppo.
Dopo la neve caduta in settimana, un sabato mattina novembrino, nebbia che scioglieva in pioggia a tratti, temperatura quasi da neve e la rassegnazione conduce quasi tutti a più miti consigli. Alcuni alfieri testano il terreno sabato mattina, rimediando centimetri di fango sui telai. 5 irriducibili si trovano addirittura alle 14, ma per l’ennesima volta nulla da fare. Alcuni fortunati in prima classe deluxe (grazie alle mogli al lavoro), altri costretti ad un forcing consumistico prenatalizio fino alla chiusura dei negozi, ignobilmente prorogata fino ad ora da destinarsi, tutti ad attendere che la smetta una buona volta.
Questa mattina (lunedì, ndr) si narra di METRI di neve in pianura, traffico ferroviario sconvolto e probabilmente strade del PRO Cabina tour impraticabili fino a data da destinarsi.E che nessuno provi a lamentarsi della siccità!

giovedì 11 dicembre 2008

In fuga con Ferramenta. Storia di un pomeriggio d'autunno

Le 14.30. Un sabato pomeriggio come altri, destinato a diventare “the special one”. Poco dopo Isolabella il Denny allunga in testa al gruppo, portandosi dietro RadioMan e un altro uomo. Sembra un’azione velleitaria, priva di senso come tante altre, ma dopo pochi secondi si porta fuori anche Ferramenta, in modo violento, deciso. E’ lì che capisco che o si esce o non ci sarà più nulla da fare nella giornata.
Mi lancio all’inseguimento, mancano pochi metri e Ferramenta, davanti, da’ una legnata che rischia di farmi rimbalzare indietro, ma non mollo. Presagio di una mezz’ora infernale, ma non mollo.
Rientro, do cambi, il vento contro è una lama nei muscoli, Ferramenta di più.
Da 5 a 4, poi presto Denny e Radioman perdono le ruote, rimaniamo in 2. Io e Lui.
Un cambio dopo l’altro, faccio la mia parte con l’acido lattico che annebbia la vista. Solo a me. Il vendi bulloni nulla, come in poltrona, a incitare la fuga con la tranquillità di un tifoso a bordo strada.Si respira giù da San Vito, poi la Madonna delle Grazie. Ritmo regolare, nessuno scatto, il Re che lascia il traguardo a chi ha saputo tenergli testa. Commovente. E’ finita. Mezz’ora lunga un giorno. Da ricordare. Da non ripetersi. Mai più.

martedì 9 dicembre 2008

III d’avvento: il Dream Team scommette su Alessandro e vince!

Sabato 6 dicembre 2008: una data che resterà a lungo nella memoria degli appassionati del circuito PRO cabina 2008.
Dopo l’annullamento del tradizionale percorso ed il forte rischio IKEA della settimana precedente causa neve, la giornata si manifesta fin da subito propizia: sole pieno, aria gelida e tanta voglia dei corridori di ristabilire le gerarchie del gruppo.
Partenza un po’ ritardata e plotone formato da una quarantina di unità, e fin da subito il Dream Team (o quel che ne resta) tutto in testa a tirare: Subito il Denny fa capire che oggi la gara sarà dura dando il primo scossone al gruppo, egregiamente supportato da Baby Armstrong che si mette davanti dopo i marocchi e fa sballare tutti i tachimetri in corsa. Gli da il cambio Alessandro, ed un buco propiziato da Baby lo mette 15 secondi davanti al plotone; sembra già il momento buono, ma Alessandro dice no, doppia la rotonda e si rimette umilmente in gruppo. C’è tempo per scaldare i motori fino ad Isolabella, poi i giochi si fanno seri: il Denny rilancia l’azione, seguito da Ferramenta, Radioman e un quarto componente non identificato da radio corsa. Alessandro capisce al volo che la cosa è seria, saluta Cane morto, al rientro dopo l’incontro ravvicinato con un auto la settimana precedente e si fionda all’inseguimento.
Appena rientrato sul gruppo Ferramenta inizia a macinare con il suo solito strapotere, ed inesorabilmente il gruppo di testa si assottiglierà. Quasi subito il ciclista non identificato fa retromarcia, poi, sui mangia e bevi, la vera selezione: il Denny deve lasciare le ruote buone (dirà poi di aver scherzato quando ha dato il là all’azione, ma nessuno gli crede) e dopo poco anche il generosissimo Radioman, reduce dall’Ironman del giorno precedente (!) deve alzare bandiera bianca.
Restano fuori Alessandro e Ferramenta, il primo con la bava alla bocca, il secondo fischiettando, e così facendo arrivano fino al GPM: qui un ferramenta in versione Indurain lascia l’ambito traguardo al compagno di fuga, accontentandosi di essere riuscito a lasciarsi il gruppo alle spalle.
E gli Sturaro? Inesorabilmente fuori dall’azione decisiva, con Domenino e Cane morto che si lanciano all’inseguimento ma non possono che vedere i due fuggitivi tagliare il primo traguardo di giornata.
Valle San Lorenzo riporta i due sopraccitati su Ferramenta ed Alessandro, il ritmo è costantemente intorno ai 45 kmh, anche grazie ad un leggero vento a favore.
I tagliatori sono presto ripresi, e il plotone così formato non lascia speranze a chi insegue, che tornerà al traguardo di conserva.
Il traguardo di Casanova è un film già visto: ferramenta e baby a dar trenate senza senso, il treno Sturaro che si organizza, Domenino che copre le spalle a Gomba ed il gioco è fatto. Spunto d’orgoglio di Alessandro che riesce a prendere la ruota a Domenino e negli ultimi 50 metri impedisce la doppietta, conquistando così la vittoria ai punti nella Cabina dell’immacolata.
Ancora andatura sostenuta fino alla circonvallazione di Santena, con un tentativo di allungo di un Domenino assolutamente scontento del suo sabato; Baby Armstrong però non lascia scampo e con un insensato 39-12 e la catena che chiede pietà si riporta sotto e sancisce la fine delle ostilità.
Il premio combattività va a Cane Morto, insensibile al dolore di uno zigomo fracassato contro un parabrezza e presente con una bici con manettino per i rapporti e cambio alla canna per la moltiplica, tipico assemblaggio di Sturaro alla settima birra media. Vivi complimenti al nostro Vito Nazionale!
UN dream team che raccoglie quindi il massimo possibile con quasi tutte le punte di diamante fuori dal gruppo: Frusta ha ripreso l’attività proprio il 6 dicembre, Tosk la settimana precedente, Marco Brossa non pervenuto e Maurizio Brossa si è tenuto lontano “perché non in forma”, salvo poi testare i copertoncini antineve con una gita a Sampeyre il giorno seguente.
E Giacu? Il pubblico lo aspetta, ma lui non scioglie la riserva sul suo rientro nel circuito. Certo quando rivedremo la squadra al completo, si spera per il trittico natalizio, in gruppo non si parlerà più.

venerdì 5 dicembre 2008

Seconda cabina d'Avvento annullata per neve, si scaldano i motori per sabato 6 dicembre

Dopo il forte vento che tante vittime aveva causato durante la prima cabina d'Avvento, la seconda è stata direttamente annullata causa maltempo. Il gruppo si è presentato puntale come al solito alle 14 a Trofarello, non curante dell'abbondante nevicata del venerdì antecedente la competizione. Dopo pochi km il destino della tappa è chiaro ai più, la strada è bagnata, le banchine ricoperte di neve e fango così i senatori del gruppo riuniti a deliberare sulla situazione dichiarano gara annullata e nei pressi di poirino si cambia direzione.
Obiettivo della giornata è un allenamento privo di ogni fare bellicoso che possa mantenere in tensione i muscoli dei nostri atleti in vista delle più importanti cabine a venire.
Un gruppetto ristretto ma ben fornito di campioni percorrerà un centinaio di km a -1° C di temperatura, se non altro si è evitata la sorte raccontata da Alessandro nel post precedente.
Appuntamento quindi a sabato 6 dicembre, i motori nonostante la temperatura fuori, sono già caldi!