mercoledì 2 dicembre 2009

E nel Frattempo... Estate











Eh si, mentre leggo delle lasciate nebbie pomeridiane del pianalto, guardo fuori dalla finestra e vedo un sole che tramonta alle 9 di sera... L'acqua nel cesso gira al contrario e le stelle dovrebbero essere diverse, ma non le ho ancora viste perchè la luce della città le ha sempre coperte.
Nell'estate australe c'è anche tempo per pedalare, anche se l'impresa è più difficile del previsto: un ostacolo dell'ultimo momento mi ha impedito di portarmi la bici, e sono stato costretto a cercare qualcosa qui. Non so dove sia una lavanderia in tutta la città (e stasera, ahimè, dovrò stirare, perchè ho finito le camicie...) ma chiedetemi quello che volete sui negozi di biciclette: li ho girati tutti, nessuno escluso.
E quando ormai le speranze erano quasi perdute, ecco la sorpresa: la Specialized qui a Santiago dà in prova le biciclette, e io mi son portato a casa per il WE una Tarmac Expert, che è fin meglio della mia Wilier che riposa in Garage in Italia.
E appena presa, Via! E valeva la pena, come potete vedere dalle foto che pubblico qui di seguito.
Nell'attesa del prossimo we tengo la gamba calda su una bici da spinning (ed è una tristezza, perchè da casa le montagne si vedono benissimo) e spero che alla Specialized saranno così gentili da prestarmi una MTB per il prossimo fine settimana: obiettivo 3800 m (neve permettendo).
La cabina mi manca, l'inverno un po' meno... Hasta l'huego!

Ci sono momenti nella vita di un uomo in cui l'unica cosa da fare è infilare una calzamaglia e partecipare alla cabina

Devono aver pensato così i corridori che sabato 28 novembre, in presenza di una Cabina anonima e vista soltanto come preparazione a quelle che contano davvero, hanno preso parte alla gara in preda ad una nebbiolina che si è diradata solo nelle ore centrali per poi riprendere più copiosa sul finire della competizione.
Eppure un sabato pomeriggio attaccato ai vetri delle finestre di casa non piace a nessuno e molti hanno deciso di onorare contratti, sponsor o semplicemente i tifosi rispondendo "PRESENTE" all'appello che si tiene ogni sabato alle ore 14 alla Cabina di Trofarello.
Una quarantina di unità compongono il plotone che puntuale come l'Agenzia delle Entrate nel periodo della dichiarazione dei redditi, si snoda verso Cambiano per poi raggiungere Santena, i Marocchi, Poirino mai sopra i trenta all'ora.
Che il montepremi di giornata non sia ricco e succulento lo si capisce quando a Valfenera la media oraria è ancora pari a quella di una gara di giovanissimi, in testa JD Armstrong del Dream Team, clonatosi per l'occasione.
L'ingresso nei mangia e bevi fa ben sperare i meno allenati del gruppo che in testa hanno tutti la stessa domanda: che oggi si eviti di superare il muro del suono utilizzando lo strappetto dell'acquedotto come trampolino di lancio?
Le illusioni, si sà, durano poco e nonappena JD Armstrong lascia la testa del gruppo Ferramenta si traveste da cerino in una polveriera e sigla ufficialmente l'inizio delle danze con progressioni e scatti intimidatori che non sorprendono affatto Domenino, il quale, francobollato alla sua ruota, non lascia spazi ed i due si punzecchieranno da li in avanti per tutto il tempo.
Saltuarie le incursioni in avanti di Sturaro che sta rincorrendo la condizione migliore dopo il periodo di vacanza.
I mangia e bevi, da qualche tempo, sono diventati uno scoglio insormontabile per il Denny il quale, un'altra volta, perde miseramente le ruote per accasarsi in un terzo gruppetto di staccati dove altri due nomi illustri sono quelli di Radioman e Princi.
Tiene bene invece Jacku, che nonostante gli allenamenti infrasettimanali diventino sempre meno, rimane con i primi e fa rombare la sua Kawasaki verde Castagnone (o forse è il contrario ndr).
Montà è solo piu un ricordo, ci si avvicina a Madonna delle Grazie e la tattica che porta i corridori al GPM è quantomeno singolare: la velocità diminuisce, nessuno ha il coraggio di osare, per i primi tre quarti della salita ci si studia e si tenta di capire la condizione dell'avversario. Partita la volata, Ferramenta non riesce a contenere la potenza esplosiva di Domenino che primeggia ancora una volta dopo uno scatto magistrale. Terzo classificato il clone di Baby Armstrong che voci bene informate vogliono accasato al Dream Team nel prossimo anno.
Valle San Lorenzo, con il riaggancio di quanti hanno tagliato (tra cui il gruppo del Denny) è solo una prassi di avvicinamento alla volata di Casanova. Le velocità, come al solito alte, sono mantenute dalle squadre degli uomini Jet, naturalmente occhi puntati su Gomba, detentore della maglia ciclamino e considerato il Mario Cipollini di Trofarello.
Iniziano le danze, in testa al gruppo è un rimescolamento continuo, il Denny (privo di squadra) è costretto a far tutto da solo e saltare di ruota in ruota; il team Sturaro, tutto schierato per Gomba con Domenino che reclama spazio anche nelle volate di gruppo. Ferramenta, insaziabile, prova la stoccata da finisseur portando la velocità sopra i cinquanta orari. La classifica vedrà Gomba dominare sul resto del plotone, mentre i giudici stanno ancora esaminando il fotofinish per completare il podio. Il Denny, buon sesto posto, ha quasi completato la sua metamorfosi da scalatore a locomotiva.
Si torna verso Favari e Villastellone senza azioni degne di nota mentre la foschia riprende il suo corso. Tra pochi sabati inizieranno le cabine che contano davvero (avvento, natale, capodanno ed epifania) mentre da gennaio è previsto l'ingresso in gruppo di alcuni partecipanati che faranno capire a tutti che fino ad allora si era solamente scherzato (Galluccio, Fantoman).

martedì 24 novembre 2009

MANGIA-BEVI DISTRUTTIVO

Vorrei aggiungere qualche cosa al reportage del mitico americano ! ma ormai piu' che il gregario a ferramenta posso fare del buon vino nelle vigne del mangia e bevi che anche questa volta come in altre occasioni si e' dimostrato fatale per me ed anche per altri prodi . Quindi si legge che anche questa volta l'inossidabile ferramentador ha preso paga ( come dice il mitico Valentino) sul GPM delle Grazie!!!! Sara' per il prossimo sabato la rivincita va gustata piano piano . Il sottoscritto per 2 cabine si prende le ferie . Buone pedalate a tutti .

lunedì 23 novembre 2009

Prove di trittico nella cabina pre-avventizia

Grande sabato di ciclismo sulle strade del Cabina PRO tour 2009-2010.
Nonostante una nebbia insistente un nutrito plotone di una quarantina di unità si presenta puntuale al via della Cabina del 21 novembre, che precede il debutto del circuito di avvicinamento al trittico natalizio, che quest’anno è fissato come segue: 26 Dicembre Cabina di Natale, 2 Gennaio Cabina di Capodanno e 9 Gennaio Cabina dell’Epifania.
Da subito si annovera nel gruppo il Team Sturaro al gran completo, con Domenino che fa pretattica e Sturaro in persona rientrato dalle sue vacanze tropicali.
Peccato che 4 km dopo la partenza una foratura convinca tutta la squadra, a parte Domenino (vi dicevo che stava facendo pretattica, no?) ad attendere (!!?!!) il foratore.
Tra gli altri si annoverano il sempre presente Andrea, che ambisce seriamente al record di firme di partenza, Ovviamente Ferramenta, che sfoggia una Specialized fiammante che dice non essere sua, Raviolo, Alberto e un Dream Team che schiera quattro Alfieri: il rientrante JD, il Redivivo Denny, Giacu che fa la prima pedalata da lavoratore stipendiato e Alessandro, che eccezionalmente partecipa a due cabine consecutive.
Pronti-via, indovinate un po’ chi comincia a menarla davanti? Esatto, l’indomabile ed inesauribile vendi bulloni è già lì da subito, ad accarezzare i 50 kmh prima di arrivare a Poirino.
Sulla Circonvallazione fora Giacu, e si vede di che spirito di squadra vive il Dream Team: nessuno si ferma e lo si abbandona al suo destino. Lui, volenteroso, cambia la camera d’aria e tirato dritto verso Pralormo per ricongiungersi al gruppo a Montà: ma ecco che dopo 5 km fora di nuovo e finisce la giornata caricando in macchina la sua bici, e dopo lui stesso…
Si capisce che la giornata sarà combattuta fin dalla svolta per Isolabella: un attimo di indecisione e Alessandro dà la prima stoccata di giornata: scatto secco, nessuno che insegue e nebbia sempre più fitta. Quando si gira per la prima volta, Alessandro non vede il plotone dietro di lui, e inizia a crederci: se la nebbia aumentasse un po’ non mi vedrebbero più! E allora insiste, nonostante il vento in faccia che fa sì che nonostante lo sforzo la velocità sia quella di una famiglia la domenica mattina.
La fuga a Isolabella è sotto controllo, e Alessandro decide di lasciarsi riassorbire dal gruppo che lo teneva a bagnomaria. Andatura interlocutoria fino a Valfenera, poi appena imboccati i mangia e bevi Alessandro, di nuovo lui, provoca Ferramenta, scattandogli sul naso.
Un po’ di timore quando il brugolo si mette a fare sul serio c’è, ma di fatto, a parte una menata di Baby che fa saltare il nostro Denny, Ferramenta porta tutti in carrozza fino a Montà.
La Madonna delle Grazie si affronta regolare e a passo non esagerato, e svoltato a sinistra c’è l’atteso sprint: Davanti Ferramenta, in seconda ruota Alessandro e Dietro Domenino.
Parte Domenino, Ferramenta chiude, alcuni dicono anche in modo scorretto, e Alessandro parte dall’altra parte della strada: vede la linea, crede di avercela fatta, ma Domenino non desiste e con una progressione delle sue negli ultimi 20 metri infila il nostro, che ci rimane male. Non quanto ferramenta, che inveisce contro quelli che lui definisce “succhia ruota” fino alla fine della discesa.
Giù la via del ritorno è breve, complice il vento a favore, e le ruote veloci si preparano a sprintare a Casanova.
Raviolo anticipa il plotone, capisce tutto Gomba che gli battezza la ruota, lo salta e vince per distacco.
Da qui ancora un paio di menate per rientrare a Santena, ormai senza vedere più granchè causa nebbia.
Alla fine classifica a punti sul filo di lana per Domenino su Gomba, che è rimasto con i migliori anche sulla Madonna delle Grazie, Premio combattività per Ferramenta, sempre protagonista ma che soffre la mancanza del supporto di una squadra e non combina nulla quando conta e, infine, premio Bulbarelli per la più grossa vaccata in corsa, appena istituito in memoria dell’Auro nazionale (chissà come faremo senza le sue telecronache), per Alessandro con la sua fuga ignorante da Poirino ad Isolabella.
La prossima settimana si attendono scintille dalla prima cabina d’avvento, ma per me è giunto il momento di augurare a tutti buon Natale: mentre scrivo questo post sono in Aereo verso Los Angeles, e dopodomani mi sposterò a Santiago del Cile, dove è opportunamente primavera inoltrata, per vedere come si pedala su per le Ande: appuntamento a tutti alla Cabina di Capodanno!

Naufragata la cabina di San Martino!!

Ebbene si, amici, San Meteo ha voluto ricordarci cosa è successo lo scorso anno per gran parte della stagione, e la cabina del 14 novembre, altresì detta Cabina di San Martino, della suddetta estate non ha avuto proprio nulla!
Sveglia al mattino con pioggia notturna che non ci pensava proprio ad abbandonare le strade, l’evento è rimasto in dubbio fino all’ultimo, quando sulla cintura torinese un clima un po’ più asciutto ha convinto una ventina di eroi a scendere in campo.
Tra loro non si annovera che Alessandro del Dream Team, rientrato la sera prima dalla Southern California appositamente per la gara; il Denny ha deciso di super compensare dopo le mazzate rimediate la settimana precedente, Frusta a maggese, Benedetto a prepararsi per la nuova avventura lavorativa e Baby che, andato al mattino a San Damiano e visto quel che lo avrebbe aspettato da quelle parti nel pomeriggio, ha saggiamente desistito, molto meno saggiamente senza avvisare nessuno della trappola già pronta per il plotone.
Pronti via, il messaggio era già chiaro a Trofarello: passaggio a livello sbarrato per il plotone. Ma nessuno ascolta i segni e si prosegue.
Prime Scaramucce sulla circonvallazione di Poirino, con Ferramenta che comincia a mettere alla frusta i suoi per andare a riprendere un Domenino che non ha voluto accettare il ritmo blando del gruppo ed è voluto partire di buona lena.
Ma subito la sorpresa: girato per Isolabella, l’umidità aumenta, e un timido Alessandro chiede a Gomba: “ma piove o sono loro che tirano l’acqua su da terra?” Pronta risposta della punta di diamante ormai ex del team Sturaro, “Certo che la tirano su, non vedi che non piove?”. Ricordiamo, Maurizio è lo stesso che lo scorso anno sosteneva che il 24 gennaio non stesse nevicando…
Prima il gruppo rallenta, poi si inizia a parlare di taglio a montà, poi arrivati a valfenera ci si rende conto che Ferramenta non è più con noi, avendo già girato indietro la bici (il fatto che lui sia il più saggio in gruppo la dice tutta…); il plotone si spezza in due, una parte (tra cui chi scrive) torna a Santena, altri tentano l’avventura.
Non ci è dato sapere come chi ha proseguito sia riuscito a tornare a casa, noialtri con il windtex fradicio e le bici coperte di fango.Speriamo che la prossima settimana sia meglio, e soprattutto: grazie Baby, per aver riso tutto il pomeriggio pensando a noi con le gambe sotto la copertina e il tuo yoghurt in mano!

lunedì 9 novembre 2009

Cabina 7 Novembre 2009: Francesco rivince su Madonna Delle Grazie

Cari amici tifosi,
Dopo lo sciopero della stampa che ha purtroppo pregiudicato la cabina di Halloween, rieccoci puntuali a raccontare della competizione più esclusiva dell'inverno ciclistico piemontese.
E' sabato 7 novembre e, come di consueto, il gruppone di corridori si ritrova a Trofarello per disputare una prova di per sé anonima, ovvero non dedicata a ricorrenze particolari, ma che tuttavia costituisce uno degli appuntamenti imperdibili di questa splendida e unica Tradizione agonistica.
L'andatura è tranquilla fino a Isolabella. Non si sono visti particolari numeri se non, come sempre, i soliti tentativi di forzare l'andatura subito sedati da Ferramenta e Domenino che come sempre controllano la competizione dalle prime posizioni.
L'andatura prende decisamente una piega diversa daValfenera in poi, quando l'ormai famoso (e temutissimo!) tratto dei "mangia e bevi" diventa teatro delle prime menate e...ahimé delle prime vittime in fondo al gruppo.
Un Tentativo di fuga nei pressi di San Vito vede come al solito Ferramenta protagonista insieme con Domenino. Tuttavia l'arresa dei solitari è inevitabile stante l'incalzare del gruppo che inizia ad elaborare le tattiche in vista del GPM.
La discesa di San Vito è come sempre affrontata ad andatura folle e testimone ne è l'odore di gomma bruciata che si respira ancora oggi al curvone delle vigne.....temutissima prova di coraggio per i corridori!!
Giunti a Montà l'andatura si infiamma pericolosamente. Domenino parte con una progressione impressionante che mette in fila tutto il gruppo. Rimangono in tre: Domenino, un generoso alfiere del team Sturaro e l'immancabile Tritasalite Ferramenta. Il Dream Team rimane leggermente spiazzato con Francesco (alias Gianni Nazionale), che fatica a portare la sua Denti fuori dall'imbottigliamento in cui si è cacciato.
Giunti a 200 mt dalla vetta è tutto risolto. Il Dream Team trionfa di prepotenza con Francesco che concede ai fans una volata lunga e imponente. Domenino secondo e Ferramenta terzo. Quest'ultimo, da buon sportivo, dopo avere fatto i complimenti alla maglia verde, provvede subito a lanciarsi in discesa oltre i limiti di qualunque decenza.
La valle san Lorenzo è come sempre affrontata oltre i 50 km/h e rigorosamente sulla corsia di sinistra per rendere la gara maggiormente pericolosa di quello che è già. In pochi minuti si giunge alla fornace dove due prostitute (che pare siano tesserate UNLAC e leggano questo blog), mostrano le lisce natiche scoperte al passaggio del gruppo rimediando una sonora sculacciata da un corridore di cui si ignorano le generalità.....pare comunque che la scena sia stata tagliata dalle riprese televisive su richiesta dell'interessato.
Si prepara quindi il solito volatone a Casanova dove un generoso Baby Armstrong, portacolori del Dream Team, si aggiudica la volata e la rituale maglia ciclamino.
Davvero una brutta giornata per Ferramenta che dice no a tanta prepotenza manifestata finora dal Dream Team e porta via una fuga bidone da Favari sino alla conclusione della tappa.
Ottimamedia, infinito divertimento e una montagna di soddisfazione per un altro sabato da incorniciare nel cuore di tutti noi.
Appuntamento per tutti alla Cabina 14 novembre.

martedì 27 ottobre 2009

Dal Giro del Mare al Giro del Messico... ma la cabina è un'altro affare!

Ebbene si, come il Denny ha messo in evidenza nel suo post, la stagione invernale 2009 - 2010 per me comincia in modo molto diverso dal solito.
Il lavoro comanda, e i miei orizzonti sono cambiati, passando dal Giro del Mare, tappa principe dell'estate italiana del Dream Team, al Giro del Messico, ovvero 300 km tra Los Angeles e San Diego e ritorno, in California.
La preparazione procede anche qui, la Pacific Coast Highway è un mangia e bevi spostato in riva al Pacifico, con qualche semaforo di troppo e qualche salita vera messa qua e là, la temperatura è il sogno di ogni ciclista (in riva all'oceano, nell'entroterra ho pedalato a 41° e sono tanti), ma la Cabina è un'altro affare.
Sabato ho partecipato alla mia prima (sarà anche l'ultima?...) cabina della stagione, pronto a dare battaglia come il dream team richiede ogni sabato ai suoi adepti.
E ho passato il sabato a difendermi dalle bordate di chi sembra non sentire gli anni che passano e chi invece li usa per andare sempre più forte.
L'aria era calda, e le gambe del gruppo ancora di più, non si scherza nonostante l'assenza di alcuni componenti di grido ancora impegnati nelle ultime competizioni di stagione.
Il mangia e bevi vola via con ferramenta ad irridere gli avversari fermandosi a prendere acqua e recuperando sul gruppo prima che i componenti si accorgano della sua assenza.
Alla Madonna delle grazie Domenino vola a vincere recuperando 30 metri a Frusta e Ferramenta, con una progressione impressionante.
E io, in posizione privilegiata, mollo per la delusione di non essere riuscito a rimanere agganciato, tutto il gruppo mi passa e mi stacca e rischio di tornare a casa da solo: fortuna che la fisica mi ha fatto uno sconto nella discesa della Madonna delle Grazie e che il gruppo si è fermato a contare i superstiti appena entrati in valle San Lorenzo.
E adesso? Tornato in California c'è da rimboccarsi le maniche (ah già, non le ho, qui fa caldo, si esce in corto...) e cercare di ritrovare una condizione degna di chi mi troverò ad affrontare al mio prossimo rientro, magari allenandomi a como street...

Cabina delle castagne: Domenino in gran spolvero castiga un Ferramenta troppo generoso

A volte, per portare a casa traguardi importanti, non basta essere il più forte!
E' con questa affermazione (che farà sicuramente discutere ndr) che si apre la cronaca della cabina n. 2 datata 24 ottobre 2009. Proprio così, perchè nonostante Ferramenta abbia dismostrato ancora una volta di essere il più forte, non si è aggiudicato nessun gran premio di giornata ...ma procediamo con ordine...
Un gruppo composto da una quarantina di unità si presenta puntuale al via alle ore 14 dalla cabina di Trofarello; anche questa volta madre natura ha voluto rendere omaggio alla competizione con un clima primaverile, il sole alto nel cielo e gli alberi colorati d'autunno.
Tutti gli occhi sono puntati sull'imperatore dei sabati pomeriggio ed il suo compagno di squadra, Andrea Zülle, si sfoga ai nostri microfoni: "Ferramenta è così forte perchè sfianca gli avversari già negli allenamenti infrasettimanali, sono andato con lui l'altro giorno e per poco non tornavo a casa, è un miracolo se oggi mi trovo qui con voi".
La cronaca inizia con i primi chilometri che scorrono via tranquilli, rispetto alla tappa scorsa si registra anche un lieve calo di andatura, così a Porino si arriva come lo si faceva nelle biciclettate dell'oratorio.
Qualcuno avvisa i corridori che il chilometro zero è passato da un pezzo e verso Isolabella si affacciano in testa al gruppo i primi tentativi di stoccata individuale.
Giunti a Valfenera è d'obbligo registrare il primo ritiro di giornata, si tratta di JD Armstrong; il team manager Maggiorotto spiegherà più tardi che l'alfiere di casa Dream Team avrebbe corso la Coppa d'Inverno il giorno successivo e la sua presenza alla cabina era solo per allenamento.
Giunti in borgata Villata, seppur con un'andatura inferiore a sabato scorso, si inizia ad intuire che si tratta solo della calma prima della tempesta: Ferramenta Cuor di Leone e Domenino Robin Hood si avventurano nella foresta dei mangia&bevi in solitaria; è la prima azione degna di nota ed è chiaro a tutti che se si concedessero anche solo pochi secondi a quei due, non rimarrebbe che staccarsi il numero dorsale e farsi raccogliore dal pulmino scopa.
Alessandro Encin, che ha scelto di preparare la stagione della cabina 2009/2010 negli Stati Uniti a Los Angeles, prova la sortita dal gruppo per raggiungere la coppia battistrada ma a causa della perdita di smalto dovuta al fuso orario, il suo scatto si trasforma in una trenata che termina con il ricongiungimento del gruppo sui due di testa ed ora è tutto da rifare.
Ferramenta, giusto il tempo di scrollarsi un po di polvere da addosso, riparte in contropiede e la cavalcata durerà per tutta la seconda parte dei mangia e bevi.
Il gruppo lo guarda e non sa che fare: pur organizzandosi in treni e doppie file il plotone continua a perdere secondi preziosi da Ferramenta che là davanti, da solo, sembra una locomotiva...
Un piccolo particolare è sfuggito ai più: il Denny è ancora in gruppo a San Vito e la pedalata fluida, diversa anni luce da quella del sabato prima, lascia presagire qualcosa di grosso nella seconda parte della competizione.
Si entra nel centro abitato di Montà senza più vedere la sagoma di Ferramenta all'orizzonte e a qualcuno non sembra vero poter affrontare l'imminente salita senza dover portare il computerino oltre i 30Km all'ora. L'illusione durerà ben poco: Ferramenta, forse per un guasto meccanico o la necessità di prendere acqua alla fontana, si è fermato e rientra in gruppo da dietro; le facce degli altri corridori sembrano quelle di qualcuno che ha appena visto un fantasma ma il vero shock si chiama Madonna delle Grazie.
La salita inizia ad un ritmo folle e i primi corridori si staccano già sulle prime rampe come foglie secche dagli alberi. Ferramenta è braccato dai migliori: Frusta, Domenino e... ma quello è Denis Maggiorotto! Che cuore signori, che grinta... deve avere cambiato geometrie del telaio, direbbe Bulbarelli.
A 350 metri dalla vettà Ferramenta rompe gli indugi e con una progressione velenosa prova la volata lunga; solo Domenino e Frusta rimangono agganciati e nei metri finali lo infilzano come uno spiedino a ferragosto, la classifica in vettà sarà 1) Domenino 2) Frusta 3) Ferramenta.
La discesa che porta in Valle San Lorenzo è un'ottima opportunità per i ritardatari e quando inizia il falso piano tutto il gruppo si è ricompattato... questo è il turno delle locomotive viventi.
Quest'oggi l'organizzazione non ha inserito nel percorso la variante dei Janin ed il gruppo si sfiderà sul percorso classico: la fornace, Ternavasso e la micidiale cigliata del campo da golf.
Inizia il rettilineo di Casanova, è terra di velocisti. I primi treni si organizzano per la volata, Ferramenta è la davanti, il team Sturaro schiera Princi e Domenino, il Dream Team... il redivivo Denny. Princi tenta l'azione da finisseur, Ferramenta tenta di cucire ma a pochi metri dalla linea bianca viene sorpassato da Domenino (che supererà anche Princi) e dal Denny... così all'ordine d'arrivo: 1) Domenino 2)Princi 3) Denny.
Subito dopo il traguardo Ferramenta, ancora là davanti, aggancia Domenino ed assieme provano la sortita. Azione che durerà ben poco perchè il gruppo ben organizzato ricuce lo strappo e si ricompatta prima ancora dei favari.
Termina anche la cabina delle castagne e un Ferramenta troppo generoso nella prima parte, non ne raccoglie neanche una.

lunedì 19 ottobre 2009

A.A.A. Anti-Ferramenta cercasi!

Squillino le trombe, rullino i tamburi, Cabina 2009/2010 che inizia con un grande annuncio, quello che intitola questo articolo.
Già perchè fino all'anno scorso, l'imperatore del gruppo, non ha mai mostrato segni di debolezza o cedimento ed ora occorre smentire tutti quelli che credono che lui sia un robot!
Ma procediamo con ordine, il 17 ottobre, oltre ad accendere i riscaldamenti nei condomini, l'altro evento della giornata è l'inizio ufficiale della Cabina, competizione che sopperisce alla mancanza di gare per ciclococcodrilli nel periodo invernale.
Ed ora via alla cronaca, partenza puntuale più che mai da Trofarello alle ore 14, poco più di una trentina a contendersi il Gran Premio d'Apertura ma i nomi sono quelli da fare accapponare i taccuini dei cronisti sportivi come me: Sturaro, Domenino, Cane Morto, Ferramenta, Frusta, Jaku, Pellissero, JD Armstrong e qualcosa fa pensare che anche le wild card di giornata non siano lì col solo intento di andare a funghi!
Il tratto fino a Poirino è roba da primo giorno di scuola e c'è anche tempo per fare pretattica: "sono fermo da mesi" oppure "quest'anno addirittura non ho mai corso", insomma nessuno crede a nessuno ed in men che non si dica, tra Poirino e Villanova, l'andatura torna ad esser degna della competizione.
Il Team Sturaro vuole tenere alta l'andatura e là davanti forma una doppia fila che non lascia spazio alle stoccate solitarie degli avversari.
Verso Valfenera poi, il ciglio torna ad essere amico dei corridori, che più volte lo utilizzano per rimanere a ruota del concorrente che li precede, ora è chiaro a tutti che ci troviamo alla Cabina! Ed è qui che viene battezzata la prima azione di giornata: Pellissero e Sturaro (il capitano), senza badare a spese, formano un tandem che ben presto guadagna secondi, poi minuti e di comune accordo procedono verso la seconda parte della competizione.
Iniziati i mangia&bevi, a Ferramenta l'azione dei due non sta più bene e lo fa capire a tutti con trenate che lavorano ai fianchi gli avversari, in attesa di sfinirli sul bricco dell'acquedotto dove saranno in molti a perdere le ruote, tra cui un nome illustre, il Denny (oramai team manager del dream team) che quest'anno più che mai dovrà lavorare sodo per sopperire alla mancanza prolungata d'allenamento.
A San Vito il gruppo arriva frazionato, la discesa aiuta i ritardatari a rientrare ed ora la pratica da sbrigare si chiama Madonna delle Grazie.
L'avvicinamento all'imbocco della salita è tutt'altro che amichevole e nel tentativo di accaparrarsi le posizioni migliori, un esponente del team Sturaro ruzzola rovinosamente a terra. I compagni fanno quadrato attorno a lui e dopo i primi soccorsi, appreso che nulla di grave era accaduto, segue un ritiro di squadra che in un sol colpo toglie di mezzo i seri candidati per il traguardo in cima: Sturaro, Domenino e Cane Morto.
Sembra strano ma anche Ferramenta ha un cuore, così il senatore del gruppo impone la non belligeranza in salita e si scollina come lo si farebbe durante una gita il giorno di Pasquetta.
Il Denny, che non è nemmeno riuscito ad attaccare la salita con i migliori, taglia in cima a Madonna ed arriva in Valle San Lorenzo in tempo utile per riagganciare il resto del gruppo.
Il falsopiano che porta i corridori verso l'uscita dei Roeri è caratterizzato da un'andatura fortissima, quelli che rimangono attaccati per il rotto della cuffia non apprezzeranno il fatto che invece di tirar dritto verso la fornace, l'organizzazione decide di allungare il percorso con la variante dei Janin!
Qui il vento è laterale, si vedono i primi ventagli e i saliscendi verso Ceresole certo non aiutano.
Avvicinandosi a Casanova l'obiettivo di quelli là davanti è superare la barriera del suono, complice un vento a favore che farebbe sfrecciare anche un cingolato della prima guerra mondiale.
Inaspettatamente, e contro ogni previsione, a Casanova non c'è volata e ci si avvia verso la fine della prima tappa.
Nulla da segnalare nel tratto di Poirino, Favari, Villastellone e giunti a Santena, non rimane che il tempo per i saluti.
Insomma, se queste sono le premesse, anche quest'anno ne vedremo delle belle, in attesa che qualcuno risponda al tanto famigerato annuncio... che sia Galluccio?

lunedì 2 marzo 2009

L'ultima Cabina non tradisce le attese: Frusta e Sturaro in cima alla madonna!

Trofarello 14 Febbraio - Grandi emozioni e grande pubblico per l'ultima cabina dell'anno prima dell'inizio delle competizioni, la CABINA di SAN VALENTINO!
Inizio thriller per il Dream Team: il Denny minaccia forfait "perchè deve stare con la sua dolce metà"! Passato il terrore iniziale per queste parole di uno dei veterani del gruppo, gli sponsor minacciano il papabile disertore ricordandogli i contratti firmati, e complice il disinteressamento della suddetta metà per la festa degli innamorati il Denny si congiunge al plotone nel tripudio generale.
Pronti via alle 14, il ritmo è più che blando per diversi Km. Galluccio mostra subito come vuole impostare la giornata e va in avanscoperta, ma il gruppo non reagisce alla provocazione.
Una violenta trenata di Baby riporta alcuni concorrenti sotto al gruppetto di chi ha girato indietro in anticipo, a Poirino la prima azione di Galluccio si esaurisce.
Inizia allora Baby a muovere le acque, con una violenta quanto velleitaria accelerazione verso Isolabella. L'accelerazione ha il solo, terribile, effetto di svegliare Galluccio, che si mette a fare sul serio dopo Isolabella e mette tutti in fila. Dietro di lui un Giacu che sceglie l'ultima cabina dell'anno per il suo debutto, forse per mostrare al folto pubblico i colori del nuovo sponsor che gli fornisce la bici. Purtroppo non tutti avranno modo di vederla, questa bici, perchè la permanenza di Giacu nelle posizioni che contano è brevissima, complice un allenamento che non è certo quello dei tempi migliori.
Dopo valfenera la musica non cambia, sempre Galluccio che non dà agli altri un metro di strada fino a San Vito. Il ritmo è infernale, i buchi più che su una fetta di groviera e alla fine a San Vito scollinano in 10 solamente!!
Sturaro tenta il colpaccio, "ringraziando tutti per il passaggio" ed involandosi verso la madonna delle grazie da solo appena terminata la discesa.
Il gruppo lascia spazio, ma solo per poco: una volta iniziate le rampe del GPM il ritmo si alza ed il vantaggio del fuggitivo cala.
Non è chiaro cosa sia successo in punta, causa leggera defaillance del cronista ai 200 metri (ricordiamo che con una transenna non si possono fare miracoli!), ma in 2 proclamano la vittoria: Sturaro dice di non essere stato raggiunto, Frusta dice di averlo passato al fotofinish. Noi che siamo buoni diamo un ex-aequo con premio per la continuità a Frusta, che fai quel che vuoi è sempre lì a giocarsela, e premio per la combattività a Sturaro, che ha giocato d'azzardo e forse gli è riuscita.
Leggero rallentamento dopo la discesa (e il cronista dice "per fortuna, se no ero ancora adesso a San Lorenzo"), il piccolo gruppetto di sopravvissuti in testa si ricompatta e poi parte una doppia fila senza senso che riporta i fuggitivi sul gruppo di chi ha accorciato la fatica prima della fornace.
Di qui in poi andatura più o meno controllata, non ci sono stati più scatti e anche il traguardo di casanova in realtà si è giocato con una non volata, forse rimandando le ostilità alla settimana successiva, stesso rettilineo, senso inverso e Zambardi scatenato per staccare Ferramenta e Brossa imboscati in fondo al gruppo senza numero. Ma questa è un'altra storia di cui non parleremo su questo canale.
Via così fino al termine, parte del plotone scorta ancora Frusta fin sulla via di casa e poi a casa, ostilità terminate e appuntamento a tutti per la cabina Tutti i Santi, tradizionale apertura ufficiale del Circuito CABINA PRO 2009, con la stagione agonistica per alcuni ed i grandi giri per altri per preparare questo ritorno già oggi atteso da tutti.
Il Denny ed Alessandro vi salutano qui, ed augurano migliaia di Kilometri a Tutti.
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mercoledì 11 febbraio 2009

31 gennaio, è la cabina della Merla: un Frusta piglia tutto a Madonna delle Grazie... ma che grinta Galluccio sui mangia&bevi!

Questa stagione verrà ricordata come una delle poche dove il Trittico (cabina di Natale, Capodanno ed Epifania ndr) non si è potuto disputare, a causa delle pessime condizioni metereologiche che hanno caratterizzato l'inverno.
Lo show business si aggrappa dunque ad una classicissima, risparmiata da pioggia e neve ed andata in scena il 31 gennaio: La cabina della Merla!
Molti corridori si presentano al chilometro zero; alcuni alla ricerca di un contratto per la prossima stagione, altri desiderosi di chiudere in bellezza l'edizione 2008/2009 ma tutti con un solo comun denominatore: aggiudicarsi i traguardi di giornata e scrivere il proprio nome sull'albo d'oro di questa storica competizione, e perchè no... anche su questo sito internet.
Il via da Trofarello è come al solito puntuale, il plotone percorre il lungo rettilineo verso Cambiano ad andatura sostenuta ma regolare, tre i particolari di giornata:
1) Ferramenta ha abbandonato la mountainbike ed è tornato equipaggiato da strada, sui rettilinei che porteranno ad Isolabella il gruppo si accorgerà della differenza...
2) Capitan Sturaro non presenzia alla tappa e detto sinceramente il resto del team sembra risentirne.
3) Ritorna in gruppo Salvatore Cirasola, la wildcard del Dream Team che avevamo lasciato ad ottobre con quel cambio di ritmo ancora capace di far male ai muscoli degli avversari.
A Santena gli altarini sono già scoperti e con un crescendo di andatura il team sturaro e dream team guadagnano la testa della corsa, l'obiettivo condiviso è non permettere fughe da lontano, così ai 40 all'ora il gruppo si sgrana quando mancano ancora parecchi chilometri ai traguardi che contano davvero.
Arrivati a Poirino, il free lance Ferramenta prova l'evasione di forza ma esemplare è la reazione del Dream Team. Gli occhi dei telecronisti strabuzzano quando vedono il "cannibale" davanti di poche centinaia di metri marcato stretto da Cirasola, Encin, Tosk e Baby Armstrong... oramai è chiaro che il team villastello/chierese diretto dal Denny è tutto al servizio di Frusta eletto a gran furore capitano unico con licenza di UCCIDERE.
Se tralasciamo il particolare che verso Isolabella l'andatura staziona attorno ai 50 km/orari la nostra attenzione può spostarsi sui mangia&bevi dove oggi se ne sono viste di tutti i colori.
Tutto d'un tratto guadagna la testa della corsa Galluccio che sembra ingaggiare con ferramenta un vero testa a testa; i due non se le mandano a dire e a metà mangia&bevi le loro sfuriate hanno già dimezzato il "serpentone". Non ci è chiaro per chi stia lavorando Galluccio, compagni di squadra non ne ha, forse vuole solo sfoltire il plotone prima della vera difficoltà di giornata ma quello che è evidente è che le sue trenate fanno davvero male. A San Vito il gruppo di testa rimane di circa 15 unità, le vittime illustri sono Cirasola, il Denny ed Encin che perdono le ruote assieme ed a pochi metri dal GPM, i tre con un perfetto gioco di squadra rientreranno in discesa ma sarà solo un'illusione in vista di Madonna delle Grazie. Proprio a proposito di Madonna delle Grazie, il tratto di avvicinamento offre spunti ai corridori per tirare il fiato e studiare gli avversari, tutti hanno bene in testa che dopo la fatica nella foresta dei mangia&bevi si combatterà con le sole energie rimaste.
Di energie sembra averne ancora il capitano unico del Dream Team Frusta che non ha mai messo il naso davanti prima d'ora ma all'attacco della salita si presenta a chiedere il conto ai rivali.
In salita non si va particolarmente forte ma di comune accordo il Denny e Cirasola decidono di accorciare l'ascesa, d'altronde dopo il lavoro svolto a servizio del team non è il caso di rischiare di passare la nottata in valle san lorenzo.
La volata tra i big si concluderà con un Frusta vittorioso che come il Gianni Nazionale di Benidorm conquista a braccia alzate l'obiettivo più importante della giornata dedicandolo tutto alla squadra.
Il drappello oramai scarno solca valle san lorenzo con la solita velocità di punta che a tratti sfiora quella del suono.
Così tanti gli scatti che non possiamo citarli tutti, Domenino, Cane Morto, Galluccio, Encin, Baby Armstrong, Ferramenta ed altri ancora si prendono la responsabilità di non far addormentare i tifosi che già da 12 ore prima sono stipati con camper, tende e mobilhome a bordo strada.
La volata dell'abbazia è quasi snobbata dai migliori e la firma la mette Alberto, giovane promettente di cui sentiremo sicuramente in futuro.
Solo in località Favari il gruppo di testa raggiunge coloro che avevano tagliato a Madonna delle Grazie ed ancora una volta il rientro verso Santena è solo un pro-forma.
Amici la stagione della cabina si avvicina al tramonto, una delle poche tappe importanti ancora da disputare è la cabina di San Valentino e qualcosa ci fa sospettare che fidanzate, mogli e compagne rimarranno un tantino deluse quel giorno.

venerdì 30 gennaio 2009

Cabina del 24 gennaio sotto la neve: amici, non tentate di imitare le gesta dei vostri eroi da casa!

E' d'obbligo iniziare la cronaca odierna con un avvertimento, ci sono giunte molte segnalazioni di tifosi impazziti che dopo aver letto le vicende ciclistiche su questo sito sono corsi ad organizzare cabine clandestine con amici e vicini di casa, oppure i più piccoli che ansiosi di attaccare un numero sulla schiena fanno disperare la mamma con competizioni tipo-pista attorno al tavolo del salotto, ebbene amici: NON TENTATE DI IMITARE LE GESTA DEI VOSTRI EROI DA CASA! Tutti i componenti di questo circus sono infatti persone nate su due ruote, svolgono questo mestiere con professionalità e dedizione e nel regalarci le emozioni che ben conosciamo, sanno quello che fanno! (almeno fino alla cabina odierna ndr).
Sotto un cielo plumbeo e nuvoloni che non promettono nulla di buono comincia la cabina antecedente quella della merla. Lo spessore tecnico della competizione è facilmente intuibile dal numero di partecipanti (una sessantina) ed dai nomi importanti che si sono aggiunti ai soliti noti come Galluccio e Caporali. La partenza, come al solito puntuale alle 14 da Trofarello, non tradisce le aspettative ed il gruppo di ritrova ai 40 all'ora già a Cambiano, complici gli esponenti del team sturaro che fiutato il pericolo proveniente dai nuovi arrivati decidono di imporre un ritmo infernale per tenere chiusa la corsa. Il Dream team manda là davanti JD Armstrong che di certo non chiede il permesso agli avversari per aumentare la velocità ad oltre 45km/h; alle porte di Poirino sembra già di respirare l'aria dell'ultimo km.
Verso Isolabella un magro tentativo di fuga da parte di qualche corridore non dura più di poche centinaia di metri e tutto sembra far presupporre che vi stiamo per raccontarvi la cabina più veloce delle ultime edizioni. L'avvicinamento a Valfenera non è dei migliori, Galluccio si impossessa della testa della corsa ed ora è lui a sostenere un ritmo che taglia le gambe agli avversari, ma la nota degna di merito è che qualche fiocco di neve ha già iniziato ad imbiancare i computerini sui manubri dei nostri eroi, del tutto noncuranti della nevicata prossima a venire: the show must go on!
Il plotone "azzanna" i mangia&bevi quando oramai molti corridori sono già alla frutta e la cattiva notizia è che anche Caporali ha deciso di far sembrare la tappa odierna una prova di motogp, lui e Gallo stanno sgretolando il gruppo.
I dolci fiocchi di neve assaporati fin'ora sono già diventati una fitta coltre che si oppone al moto dei corridori, il terreno dei mangia&bevi è bagnato e ciò che non arriva dal cielo arriva dalla strada, bagnando calzamaglie, guantini e giubbotti windstopper.
Il Dream Team è a pezzi, Encin è ancora provvisto di cancello a due ruote, il Denny non sa nemmeno dove si trova, Frusta aspetta un GPM di Madonna delle Grazie che non arriverà mai e JD non sembra essere nella condizione di frenare i due di testa. Ben presto tutto il gruppo capirà che è l'inizio della fine: la discesa di San Vito assomiglia alla libera di coppa del mondo di Kitzbühel, la neve sta cominciando a posarsi e sfortunatamente nessuno ha pensato a portarsi le catene.
Dopo tanto premesso il gruppo decide di voltare a destra dopo la discesa e prendere la direzione verso Pralormo. La condizione in cui sono costretti a barcamenarsi gli atleti nel ritorno verso casa è a dir poco drammatica, tutti bagnati e con la temperatura dell'aria che non supera gli zero gradi. Il ritmo è frenetico, non si capisce se sia ancora competizione o pura necessità di non passare la nottata in preda ad una tempesta di neve. Sullo strappo di pralormo il Denny rischia seriamente la fine ipotizzata poco fa, è esausto e non tiene le ruote dei migliori, fortunatamente rientrerà in gruppo subito dopo aver scollitano.
Quella che voleva essere la cronaca di una gara combattuta fino all'ultimo metro si sta trasformando in cronaca nera, il gruppo conta oramai poche decine di corridori e nessuno sà, nè si preoccupa di dove siano finiti tutti gli altri. A poirino si arriva sgretolati, bagnati e congelati: il Denny stremato si ferma in un parcheggio a telefonare a casa, del resto del gruppo si sono perse le tracce, è GAME OVER!

lunedì 19 gennaio 2009

Cabina pre-merla, a farla da padrone è il gelo ma il team Sturaro non molla!

Amici lettori,
dopo settimane di silenzio dovuto al maltempo che ha letteralmente rovinato il trittico di Natale e le cabine successive, eccoci a riprendere la cronaca del campionato Cabina più difficile degli ultimi anni.
La tappa pre-merla è stata per lo più caratterizzata da temperature polari, paesaggi imbiancati, manto stradale più simile ad uno specchio e muscoli degli atleti che fanno fatica a scaldarsi!
Detto fatto, alle 14 un gruppo composto da una cinquantina di unità lascia l'abitato di Trofarello deciso a contendersi i traguardi di giornata ma ad adatura piuttosto tranquilla.
Tra Santena e Poirino qualche scaramuccia non va oltre le poche centinaia di metri di vantaggio, subito colmato da un team Sturaro che non lascia le briciole a nessuno.
Ferramenta, armato di mountainbike per far fronte alle strade a tratti impraticabili, si limita alla permanenza nelle prime posizioni e sorgnone attende che la corsa entri nel vivo. Nulla da registrare tra Poirino ed Isolabella dove i muscoli sono ancora freddi e gli atleti preferiscono non incappare in tendiniti fulminanti a causa di qualche scatto prematuro.
Da registrare il rientro in gruppo del Denny che dopo un mese passato a barcamenarsi tra raffreddori, influenze, panettoni e festeggiamenti appare affaticato e comuque andrà la competizione odierna è già un miracolo vederlo in gruppo!
Nell'abitato di Isolabella, ecco le prime scene che fanno alzare in piedi sul divano gli spettatori collegati su SKY Sport 1: la chicane della chiesa è mascherata da pista di pattinaggio per formiche ed i primi atleti giunti sul posto, oltre a sentire il ghiaccio spezzarsi sotto i copertoncini, hanno dovuto fare sfoggio delle proprie abilità da funamboli per evitare di sdraiarsi in terra con fagiolata di corridori a seguire!
Il gruppo, passato indenne dalla prima insidia, aumenta l'andatura con l'avvicinarsi a Valfenera, qualcuno inizia a sentire la tensione dei Mangia&Bevi...
Il Dream Team, sempre più con le "pezze al culo", schiera un Alessandro Encin equipaggiato con quello che fu il velocipede di Serse Coppi, correva l'anno 1946, e dando un occhiata al telaio, 63 anni li dimostra tutti!
Dentro a testa bassa sui Mangia&Bevi, sebbene gli 0 gradi centigradi dell'ambiente circostante, l'atmosfera in gruppo inizia ad essere calda e quasi ci si dimentica che siamo in data 17 gennaio ed il cuore non dovrebbe superare le 120 pulsazioni... Scatti a ripetizione di Domenino, Sturaro ed Encin (l'unico a tenere alto il nome del Dream Team), fanno male al gruppo in gran parte decimato e al GPM di San Vito si arriverà con un Ferramenta avvelenato e più che mai deciso a mantenere la propria leadership, anche con un mezzo non propriamente consono al tipo di competizione.
Giù verso Montà capita di sentire le urla di Guido Meda: UUUUUHHHHH VIETATO FUMARE... MA NON ALLA CABINAAA!!! IL DENNY C'E'''' FRUSTA C'E'''....
Sul rettilineo che porta alla salita di Madonna, il gruppo non parla più e i grandi team fanno pretattica: Sturaro porta avanti Domenino, il Dream Team punta tutto su Frusta ma chi si vede la davanti? Il Denny?!?!? E' un miracolo signori, che abbia cambiato geometrie del telaio o sia passato alla benzina V-Power poco importa, quel ragazzo pedala col CUORE signori!
Sulla salita viene imposto un ritmo sostenuto, prima da esponenti di secondo piano, poi la situazione viene presa in mano dal team Sturaro ed il gruppo si sgretola come argilla al sole, non più di una decina di unità, la sorpesa è che il decimo è proprio il "sempre verde" Denny.
Il gruppetto si gioca in volata il GPM, 1° domenino e 2° frusta, anche se qualcuno metterà in dubbio la correttezza di Sturaro che dopo aver lanciato la volata vincente al suo delfino, sarà d'intralcio alla rimonta di Encin.
In discesa il gruppetto dei dieci si ricompatta, anche a causa di un trattore spalaneve e valle San Lorenzo sarà all'insegna dell'inseguimento di quanti hanno tagliato su a Madonna.
Arrivati alla fornace il gruppo vanta di nuovo una trentina di unità ed il pensiero fisso è quello della volata di Casanova che qualcuno prova ad anticipare a suon di scatti, si veda Radioman ed il neo arrivato in gruppo CANE MORTO.
Dopo la cigliata del golf le margherite, gli animi si tranquillizzano ed i migliori si studiano in vista del rettilineo finale. All'ultimo km le "ruote bollenti" sono quelle di Sturaro, Radioman, Domenino, Ferramenta (a causa dell'attrito dei battistrada da sterrato) ed Encin a bordo del suo cancello automatico doppia anta tenta di far ben figurare il Dream Team almeno in termini di prestazione dei propri atleti.
L'ordine d'arrivo è incerto ancora oggi, gli addetti stanno visionando e visionando il foto finish ma sembra che Domenino abbia perso la volata per pochi millimetri e sia il terzo classificato, naturalmente aggiornamenti nel nostro prossimo notiziario delle 20.
Il rientro verso santena è scandito dalla temperatura che si abbassa di circa un grado a chilometro, anche la velocità è controllata per permettere ai muscoli di defaticare e per onor di cronaca è doveroso precisare che il Denny impiegherà più tempo da Santena a Chieri che quello impiegato per far tutto il giro della Cabina ma il traguardo più importante è raggiunto: IL DENNY C'E'!