Grande sabato di ciclismo sulle strade del Cabina PRO tour 2009-2010.
Nonostante una nebbia insistente un nutrito plotone di una quarantina di unità si presenta puntuale al via della Cabina del 21 novembre, che precede il debutto del circuito di avvicinamento al trittico natalizio, che quest’anno è fissato come segue: 26 Dicembre Cabina di Natale, 2 Gennaio Cabina di Capodanno e 9 Gennaio Cabina dell’Epifania.
Da subito si annovera nel gruppo il Team Sturaro al gran completo, con Domenino che fa pretattica e Sturaro in persona rientrato dalle sue vacanze tropicali.
Peccato che 4 km dopo la partenza una foratura convinca tutta la squadra, a parte Domenino (vi dicevo che stava facendo pretattica, no?) ad attendere (!!?!!) il foratore.
Tra gli altri si annoverano il sempre presente Andrea, che ambisce seriamente al record di firme di partenza, Ovviamente Ferramenta, che sfoggia una Specialized fiammante che dice non essere sua, Raviolo, Alberto e un Dream Team che schiera quattro Alfieri: il rientrante JD, il Redivivo Denny, Giacu che fa la prima pedalata da lavoratore stipendiato e Alessandro, che eccezionalmente partecipa a due cabine consecutive.
Pronti-via, indovinate un po’ chi comincia a menarla davanti? Esatto, l’indomabile ed inesauribile vendi bulloni è già lì da subito, ad accarezzare i 50 kmh prima di arrivare a Poirino.
Sulla Circonvallazione fora Giacu, e si vede di che spirito di squadra vive il Dream Team: nessuno si ferma e lo si abbandona al suo destino. Lui, volenteroso, cambia la camera d’aria e tirato dritto verso Pralormo per ricongiungersi al gruppo a Montà: ma ecco che dopo 5 km fora di nuovo e finisce la giornata caricando in macchina la sua bici, e dopo lui stesso…
Si capisce che la giornata sarà combattuta fin dalla svolta per Isolabella: un attimo di indecisione e Alessandro dà la prima stoccata di giornata: scatto secco, nessuno che insegue e nebbia sempre più fitta. Quando si gira per la prima volta, Alessandro non vede il plotone dietro di lui, e inizia a crederci: se la nebbia aumentasse un po’ non mi vedrebbero più! E allora insiste, nonostante il vento in faccia che fa sì che nonostante lo sforzo la velocità sia quella di una famiglia la domenica mattina.
La fuga a Isolabella è sotto controllo, e Alessandro decide di lasciarsi riassorbire dal gruppo che lo teneva a bagnomaria. Andatura interlocutoria fino a Valfenera, poi appena imboccati i mangia e bevi Alessandro, di nuovo lui, provoca Ferramenta, scattandogli sul naso.
Un po’ di timore quando il brugolo si mette a fare sul serio c’è, ma di fatto, a parte una menata di Baby che fa saltare il nostro Denny, Ferramenta porta tutti in carrozza fino a Montà.
La Madonna delle Grazie si affronta regolare e a passo non esagerato, e svoltato a sinistra c’è l’atteso sprint: Davanti Ferramenta, in seconda ruota Alessandro e Dietro Domenino.
Parte Domenino, Ferramenta chiude, alcuni dicono anche in modo scorretto, e Alessandro parte dall’altra parte della strada: vede la linea, crede di avercela fatta, ma Domenino non desiste e con una progressione delle sue negli ultimi 20 metri infila il nostro, che ci rimane male. Non quanto ferramenta, che inveisce contro quelli che lui definisce “succhia ruota” fino alla fine della discesa.
Giù la via del ritorno è breve, complice il vento a favore, e le ruote veloci si preparano a sprintare a Casanova.
Raviolo anticipa il plotone, capisce tutto Gomba che gli battezza la ruota, lo salta e vince per distacco.
Da qui ancora un paio di menate per rientrare a Santena, ormai senza vedere più granchè causa nebbia.
Alla fine classifica a punti sul filo di lana per Domenino su Gomba, che è rimasto con i migliori anche sulla Madonna delle Grazie, Premio combattività per Ferramenta, sempre protagonista ma che soffre la mancanza del supporto di una squadra e non combina nulla quando conta e, infine, premio Bulbarelli per la più grossa vaccata in corsa, appena istituito in memoria dell’Auro nazionale (chissà come faremo senza le sue telecronache), per Alessandro con la sua fuga ignorante da Poirino ad Isolabella.
La prossima settimana si attendono scintille dalla prima cabina d’avvento, ma per me è giunto il momento di augurare a tutti buon Natale: mentre scrivo questo post sono in Aereo verso Los Angeles, e dopodomani mi sposterò a Santiago del Cile, dove è opportunamente primavera inoltrata, per vedere come si pedala su per le Ande: appuntamento a tutti alla Cabina di Capodanno!