Ebbene si, amici, San Meteo ha voluto ricordarci cosa è successo lo scorso anno per gran parte della stagione, e la cabina del 14 novembre, altresì detta Cabina di San Martino, della suddetta estate non ha avuto proprio nulla!
Sveglia al mattino con pioggia notturna che non ci pensava proprio ad abbandonare le strade, l’evento è rimasto in dubbio fino all’ultimo, quando sulla cintura torinese un clima un po’ più asciutto ha convinto una ventina di eroi a scendere in campo.
Tra loro non si annovera che Alessandro del Dream Team, rientrato la sera prima dalla Southern California appositamente per la gara; il Denny ha deciso di super compensare dopo le mazzate rimediate la settimana precedente, Frusta a maggese, Benedetto a prepararsi per la nuova avventura lavorativa e Baby che, andato al mattino a San Damiano e visto quel che lo avrebbe aspettato da quelle parti nel pomeriggio, ha saggiamente desistito, molto meno saggiamente senza avvisare nessuno della trappola già pronta per il plotone.
Pronti via, il messaggio era già chiaro a Trofarello: passaggio a livello sbarrato per il plotone. Ma nessuno ascolta i segni e si prosegue.
Prime Scaramucce sulla circonvallazione di Poirino, con Ferramenta che comincia a mettere alla frusta i suoi per andare a riprendere un Domenino che non ha voluto accettare il ritmo blando del gruppo ed è voluto partire di buona lena.
Ma subito la sorpresa: girato per Isolabella, l’umidità aumenta, e un timido Alessandro chiede a Gomba: “ma piove o sono loro che tirano l’acqua su da terra?” Pronta risposta della punta di diamante ormai ex del team Sturaro, “Certo che la tirano su, non vedi che non piove?”. Ricordiamo, Maurizio è lo stesso che lo scorso anno sosteneva che il 24 gennaio non stesse nevicando…
Prima il gruppo rallenta, poi si inizia a parlare di taglio a montà, poi arrivati a valfenera ci si rende conto che Ferramenta non è più con noi, avendo già girato indietro la bici (il fatto che lui sia il più saggio in gruppo la dice tutta…); il plotone si spezza in due, una parte (tra cui chi scrive) torna a Santena, altri tentano l’avventura.
Non ci è dato sapere come chi ha proseguito sia riuscito a tornare a casa, noialtri con il windtex fradicio e le bici coperte di fango.Speriamo che la prossima settimana sia meglio, e soprattutto: grazie Baby, per aver riso tutto il pomeriggio pensando a noi con le gambe sotto la copertina e il tuo yoghurt in mano!
lunedì 23 novembre 2009
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