Devono aver pensato così i corridori che sabato 28 novembre, in presenza di una Cabina anonima e vista soltanto come preparazione a quelle che contano davvero, hanno preso parte alla gara in preda ad una nebbiolina che si è diradata solo nelle ore centrali per poi riprendere più copiosa sul finire della competizione.
Eppure un sabato pomeriggio attaccato ai vetri delle finestre di casa non piace a nessuno e molti hanno deciso di onorare contratti, sponsor o semplicemente i tifosi rispondendo "PRESENTE" all'appello che si tiene ogni sabato alle ore 14 alla Cabina di Trofarello.
Una quarantina di unità compongono il plotone che puntuale come l'Agenzia delle Entrate nel periodo della dichiarazione dei redditi, si snoda verso Cambiano per poi raggiungere Santena, i Marocchi, Poirino mai sopra i trenta all'ora.
Che il montepremi di giornata non sia ricco e succulento lo si capisce quando a Valfenera la media oraria è ancora pari a quella di una gara di giovanissimi, in testa JD Armstrong del Dream Team, clonatosi per l'occasione.
L'ingresso nei mangia e bevi fa ben sperare i meno allenati del gruppo che in testa hanno tutti la stessa domanda: che oggi si eviti di superare il muro del suono utilizzando lo strappetto dell'acquedotto come trampolino di lancio?
Le illusioni, si sà, durano poco e nonappena JD Armstrong lascia la testa del gruppo Ferramenta si traveste da cerino in una polveriera e sigla ufficialmente l'inizio delle danze con progressioni e scatti intimidatori che non sorprendono affatto Domenino, il quale, francobollato alla sua ruota, non lascia spazi ed i due si punzecchieranno da li in avanti per tutto il tempo.
Saltuarie le incursioni in avanti di Sturaro che sta rincorrendo la condizione migliore dopo il periodo di vacanza.
I mangia e bevi, da qualche tempo, sono diventati uno scoglio insormontabile per il Denny il quale, un'altra volta, perde miseramente le ruote per accasarsi in un terzo gruppetto di staccati dove altri due nomi illustri sono quelli di Radioman e Princi.
Tiene bene invece Jacku, che nonostante gli allenamenti infrasettimanali diventino sempre meno, rimane con i primi e fa rombare la sua Kawasaki verde Castagnone (o forse è il contrario ndr).
Montà è solo piu un ricordo, ci si avvicina a Madonna delle Grazie e la tattica che porta i corridori al GPM è quantomeno singolare: la velocità diminuisce, nessuno ha il coraggio di osare, per i primi tre quarti della salita ci si studia e si tenta di capire la condizione dell'avversario. Partita la volata, Ferramenta non riesce a contenere la potenza esplosiva di Domenino che primeggia ancora una volta dopo uno scatto magistrale. Terzo classificato il clone di Baby Armstrong che voci bene informate vogliono accasato al Dream Team nel prossimo anno.
Valle San Lorenzo, con il riaggancio di quanti hanno tagliato (tra cui il gruppo del Denny) è solo una prassi di avvicinamento alla volata di Casanova. Le velocità, come al solito alte, sono mantenute dalle squadre degli uomini Jet, naturalmente occhi puntati su Gomba, detentore della maglia ciclamino e considerato il Mario Cipollini di Trofarello.
Iniziano le danze, in testa al gruppo è un rimescolamento continuo, il Denny (privo di squadra) è costretto a far tutto da solo e saltare di ruota in ruota; il team Sturaro, tutto schierato per Gomba con Domenino che reclama spazio anche nelle volate di gruppo. Ferramenta, insaziabile, prova la stoccata da finisseur portando la velocità sopra i cinquanta orari. La classifica vedrà Gomba dominare sul resto del plotone, mentre i giudici stanno ancora esaminando il fotofinish per completare il podio. Il Denny, buon sesto posto, ha quasi completato la sua metamorfosi da scalatore a locomotiva.
Si torna verso Favari e Villastellone senza azioni degne di nota mentre la foschia riprende il suo corso. Tra pochi sabati inizieranno le cabine che contano davvero (avvento, natale, capodanno ed epifania) mentre da gennaio è previsto l'ingresso in gruppo di alcuni partecipanati che faranno capire a tutti che fino ad allora si era solamente scherzato (Galluccio, Fantoman).