martedì 24 novembre 2009

MANGIA-BEVI DISTRUTTIVO

Vorrei aggiungere qualche cosa al reportage del mitico americano ! ma ormai piu' che il gregario a ferramenta posso fare del buon vino nelle vigne del mangia e bevi che anche questa volta come in altre occasioni si e' dimostrato fatale per me ed anche per altri prodi . Quindi si legge che anche questa volta l'inossidabile ferramentador ha preso paga ( come dice il mitico Valentino) sul GPM delle Grazie!!!! Sara' per il prossimo sabato la rivincita va gustata piano piano . Il sottoscritto per 2 cabine si prende le ferie . Buone pedalate a tutti .

lunedì 23 novembre 2009

Prove di trittico nella cabina pre-avventizia

Grande sabato di ciclismo sulle strade del Cabina PRO tour 2009-2010.
Nonostante una nebbia insistente un nutrito plotone di una quarantina di unità si presenta puntuale al via della Cabina del 21 novembre, che precede il debutto del circuito di avvicinamento al trittico natalizio, che quest’anno è fissato come segue: 26 Dicembre Cabina di Natale, 2 Gennaio Cabina di Capodanno e 9 Gennaio Cabina dell’Epifania.
Da subito si annovera nel gruppo il Team Sturaro al gran completo, con Domenino che fa pretattica e Sturaro in persona rientrato dalle sue vacanze tropicali.
Peccato che 4 km dopo la partenza una foratura convinca tutta la squadra, a parte Domenino (vi dicevo che stava facendo pretattica, no?) ad attendere (!!?!!) il foratore.
Tra gli altri si annoverano il sempre presente Andrea, che ambisce seriamente al record di firme di partenza, Ovviamente Ferramenta, che sfoggia una Specialized fiammante che dice non essere sua, Raviolo, Alberto e un Dream Team che schiera quattro Alfieri: il rientrante JD, il Redivivo Denny, Giacu che fa la prima pedalata da lavoratore stipendiato e Alessandro, che eccezionalmente partecipa a due cabine consecutive.
Pronti-via, indovinate un po’ chi comincia a menarla davanti? Esatto, l’indomabile ed inesauribile vendi bulloni è già lì da subito, ad accarezzare i 50 kmh prima di arrivare a Poirino.
Sulla Circonvallazione fora Giacu, e si vede di che spirito di squadra vive il Dream Team: nessuno si ferma e lo si abbandona al suo destino. Lui, volenteroso, cambia la camera d’aria e tirato dritto verso Pralormo per ricongiungersi al gruppo a Montà: ma ecco che dopo 5 km fora di nuovo e finisce la giornata caricando in macchina la sua bici, e dopo lui stesso…
Si capisce che la giornata sarà combattuta fin dalla svolta per Isolabella: un attimo di indecisione e Alessandro dà la prima stoccata di giornata: scatto secco, nessuno che insegue e nebbia sempre più fitta. Quando si gira per la prima volta, Alessandro non vede il plotone dietro di lui, e inizia a crederci: se la nebbia aumentasse un po’ non mi vedrebbero più! E allora insiste, nonostante il vento in faccia che fa sì che nonostante lo sforzo la velocità sia quella di una famiglia la domenica mattina.
La fuga a Isolabella è sotto controllo, e Alessandro decide di lasciarsi riassorbire dal gruppo che lo teneva a bagnomaria. Andatura interlocutoria fino a Valfenera, poi appena imboccati i mangia e bevi Alessandro, di nuovo lui, provoca Ferramenta, scattandogli sul naso.
Un po’ di timore quando il brugolo si mette a fare sul serio c’è, ma di fatto, a parte una menata di Baby che fa saltare il nostro Denny, Ferramenta porta tutti in carrozza fino a Montà.
La Madonna delle Grazie si affronta regolare e a passo non esagerato, e svoltato a sinistra c’è l’atteso sprint: Davanti Ferramenta, in seconda ruota Alessandro e Dietro Domenino.
Parte Domenino, Ferramenta chiude, alcuni dicono anche in modo scorretto, e Alessandro parte dall’altra parte della strada: vede la linea, crede di avercela fatta, ma Domenino non desiste e con una progressione delle sue negli ultimi 20 metri infila il nostro, che ci rimane male. Non quanto ferramenta, che inveisce contro quelli che lui definisce “succhia ruota” fino alla fine della discesa.
Giù la via del ritorno è breve, complice il vento a favore, e le ruote veloci si preparano a sprintare a Casanova.
Raviolo anticipa il plotone, capisce tutto Gomba che gli battezza la ruota, lo salta e vince per distacco.
Da qui ancora un paio di menate per rientrare a Santena, ormai senza vedere più granchè causa nebbia.
Alla fine classifica a punti sul filo di lana per Domenino su Gomba, che è rimasto con i migliori anche sulla Madonna delle Grazie, Premio combattività per Ferramenta, sempre protagonista ma che soffre la mancanza del supporto di una squadra e non combina nulla quando conta e, infine, premio Bulbarelli per la più grossa vaccata in corsa, appena istituito in memoria dell’Auro nazionale (chissà come faremo senza le sue telecronache), per Alessandro con la sua fuga ignorante da Poirino ad Isolabella.
La prossima settimana si attendono scintille dalla prima cabina d’avvento, ma per me è giunto il momento di augurare a tutti buon Natale: mentre scrivo questo post sono in Aereo verso Los Angeles, e dopodomani mi sposterò a Santiago del Cile, dove è opportunamente primavera inoltrata, per vedere come si pedala su per le Ande: appuntamento a tutti alla Cabina di Capodanno!

Naufragata la cabina di San Martino!!

Ebbene si, amici, San Meteo ha voluto ricordarci cosa è successo lo scorso anno per gran parte della stagione, e la cabina del 14 novembre, altresì detta Cabina di San Martino, della suddetta estate non ha avuto proprio nulla!
Sveglia al mattino con pioggia notturna che non ci pensava proprio ad abbandonare le strade, l’evento è rimasto in dubbio fino all’ultimo, quando sulla cintura torinese un clima un po’ più asciutto ha convinto una ventina di eroi a scendere in campo.
Tra loro non si annovera che Alessandro del Dream Team, rientrato la sera prima dalla Southern California appositamente per la gara; il Denny ha deciso di super compensare dopo le mazzate rimediate la settimana precedente, Frusta a maggese, Benedetto a prepararsi per la nuova avventura lavorativa e Baby che, andato al mattino a San Damiano e visto quel che lo avrebbe aspettato da quelle parti nel pomeriggio, ha saggiamente desistito, molto meno saggiamente senza avvisare nessuno della trappola già pronta per il plotone.
Pronti via, il messaggio era già chiaro a Trofarello: passaggio a livello sbarrato per il plotone. Ma nessuno ascolta i segni e si prosegue.
Prime Scaramucce sulla circonvallazione di Poirino, con Ferramenta che comincia a mettere alla frusta i suoi per andare a riprendere un Domenino che non ha voluto accettare il ritmo blando del gruppo ed è voluto partire di buona lena.
Ma subito la sorpresa: girato per Isolabella, l’umidità aumenta, e un timido Alessandro chiede a Gomba: “ma piove o sono loro che tirano l’acqua su da terra?” Pronta risposta della punta di diamante ormai ex del team Sturaro, “Certo che la tirano su, non vedi che non piove?”. Ricordiamo, Maurizio è lo stesso che lo scorso anno sosteneva che il 24 gennaio non stesse nevicando…
Prima il gruppo rallenta, poi si inizia a parlare di taglio a montà, poi arrivati a valfenera ci si rende conto che Ferramenta non è più con noi, avendo già girato indietro la bici (il fatto che lui sia il più saggio in gruppo la dice tutta…); il plotone si spezza in due, una parte (tra cui chi scrive) torna a Santena, altri tentano l’avventura.
Non ci è dato sapere come chi ha proseguito sia riuscito a tornare a casa, noialtri con il windtex fradicio e le bici coperte di fango.Speriamo che la prossima settimana sia meglio, e soprattutto: grazie Baby, per aver riso tutto il pomeriggio pensando a noi con le gambe sotto la copertina e il tuo yoghurt in mano!

lunedì 9 novembre 2009

Cabina 7 Novembre 2009: Francesco rivince su Madonna Delle Grazie

Cari amici tifosi,
Dopo lo sciopero della stampa che ha purtroppo pregiudicato la cabina di Halloween, rieccoci puntuali a raccontare della competizione più esclusiva dell'inverno ciclistico piemontese.
E' sabato 7 novembre e, come di consueto, il gruppone di corridori si ritrova a Trofarello per disputare una prova di per sé anonima, ovvero non dedicata a ricorrenze particolari, ma che tuttavia costituisce uno degli appuntamenti imperdibili di questa splendida e unica Tradizione agonistica.
L'andatura è tranquilla fino a Isolabella. Non si sono visti particolari numeri se non, come sempre, i soliti tentativi di forzare l'andatura subito sedati da Ferramenta e Domenino che come sempre controllano la competizione dalle prime posizioni.
L'andatura prende decisamente una piega diversa daValfenera in poi, quando l'ormai famoso (e temutissimo!) tratto dei "mangia e bevi" diventa teatro delle prime menate e...ahimé delle prime vittime in fondo al gruppo.
Un Tentativo di fuga nei pressi di San Vito vede come al solito Ferramenta protagonista insieme con Domenino. Tuttavia l'arresa dei solitari è inevitabile stante l'incalzare del gruppo che inizia ad elaborare le tattiche in vista del GPM.
La discesa di San Vito è come sempre affrontata ad andatura folle e testimone ne è l'odore di gomma bruciata che si respira ancora oggi al curvone delle vigne.....temutissima prova di coraggio per i corridori!!
Giunti a Montà l'andatura si infiamma pericolosamente. Domenino parte con una progressione impressionante che mette in fila tutto il gruppo. Rimangono in tre: Domenino, un generoso alfiere del team Sturaro e l'immancabile Tritasalite Ferramenta. Il Dream Team rimane leggermente spiazzato con Francesco (alias Gianni Nazionale), che fatica a portare la sua Denti fuori dall'imbottigliamento in cui si è cacciato.
Giunti a 200 mt dalla vetta è tutto risolto. Il Dream Team trionfa di prepotenza con Francesco che concede ai fans una volata lunga e imponente. Domenino secondo e Ferramenta terzo. Quest'ultimo, da buon sportivo, dopo avere fatto i complimenti alla maglia verde, provvede subito a lanciarsi in discesa oltre i limiti di qualunque decenza.
La valle san Lorenzo è come sempre affrontata oltre i 50 km/h e rigorosamente sulla corsia di sinistra per rendere la gara maggiormente pericolosa di quello che è già. In pochi minuti si giunge alla fornace dove due prostitute (che pare siano tesserate UNLAC e leggano questo blog), mostrano le lisce natiche scoperte al passaggio del gruppo rimediando una sonora sculacciata da un corridore di cui si ignorano le generalità.....pare comunque che la scena sia stata tagliata dalle riprese televisive su richiesta dell'interessato.
Si prepara quindi il solito volatone a Casanova dove un generoso Baby Armstrong, portacolori del Dream Team, si aggiudica la volata e la rituale maglia ciclamino.
Davvero una brutta giornata per Ferramenta che dice no a tanta prepotenza manifestata finora dal Dream Team e porta via una fuga bidone da Favari sino alla conclusione della tappa.
Ottimamedia, infinito divertimento e una montagna di soddisfazione per un altro sabato da incorniciare nel cuore di tutti noi.
Appuntamento per tutti alla Cabina 14 novembre.