Nominata inizialmente così in quanto la prima delle 4 cabine che ogni anno traghettano il gruppo verso le vacanze natalizie, verrà ricordata negli annali come la cabina dove un avVento (anzi un vero URAGANO) ha investito gli atleti nelle fasi conclusive frazionando il plotone e lasciando numerosi dispersi nelle campagne di Casanova.
Procediamo con ordine: cabina partita con leggero anticipo da Trofarello, molti corridori sono stati costretti al forfait dell'ultimo minuto dopo i disastri che il vento aveva causato fino alla sera prima.
I pochi partenti non sono affatto intenzionati a spartirsi amichevolmente i traguardi di giornata e la media da subito è alle stelle; Cane Morto è il vero mattatore dei lunghi rettilinei che da cambiano portano a poirino, uno scatto dopo l'altro, sembra instancabile, ma il suo vantaggio non va mai oltre le poche centinaia di metri. Passato poirino è tutto il dream team a tentare la fuga: Brossa, Maggiorotto ed Encin, assieme ad alcuni avversarsi rompono il gruppo verso isolabella ma anche questo si rivelerà in un fuoco di paglia, oramai il gruppo marca stretto Brossa non consentendogli la fuga solitaria per il terzo sabato consecutivo.
Ferramenta e gli sturaro controllano la corsa, a valfenera il gruppo arriva compatto: inizia l'inferno della foresta dei mangia & bevi.
Di nuovo Cane Morto, al quale evidentemente il gruppo va un po stretto, tenta e ritenta la sortita individuale fino ad innervosire ferramenta che decide di portare oltre i 35km/h l'andatura e mette tutti d'accordo dietro la sua ruota posteriore.
La discesa di san vito sembra una corsa di super bike, l'odore acre di copertoncino bruciato si alza nell'aria e le staccate sembrano non finire più. Si entra nell'abitato di montà, questa volta capitan Sturaro manda Princi in avanscoperta in quale guadagna pochi metri, il gruppo è lì, non concede spazio a nessuno. Appena la strada sale sotto le ruote dei corridori Ferramenta fa saltare gli indugi, un forcing maledetto fa si che in testa al gruppo rimangano Ferramenta, Domenino, Encin e Baby Armstron, vittima di un'inchiesta da parte del dream team che lo accuserà di aver disobbedito agli ordini di squadra per poi tagliare il finale della salita.
Un Denny mai così giù di tono non prova neanche la reazione d'orgoglio, rimane seduto e spera nella cosiddetta "rete" di corridori mentre davanti i primi saranno irraggiungibili, Domenino si aggiudicherà il GPM davanti a Ferramenta.
Giù in valle san lorenzo il gruppo è ridotto a poche decine di unità, il Denny rientra per miracolo e l'andatura è stellare, l'avvicinamento alla fornace non è mai sotto i 45 all'ora mentre il vento, all'insaputa di tutti, sta preparando una bella sorpresa al plotone.
Arrivati a casanova, l'ultimo rettilineo sembra infinito, ai 500mt un drappello si avvantaggia, Maurizio Brossa vuole il traguardo volante ma dubitando delle proprie doti di velocista studia da finisseur e guadagna una cinquantina di metri su Princi, inesorabilmente in rimonta. Il traguardo sarà di Princi, Brossa secondo e in quinta posizione un timido tentativo del Denny, quasi a voler farsi perdonare dalla propria squadra per la giornata no.
Il bello sembra esser finito ma manca all'apello il tratto di ritorno verso poirino. E' qui che il tornado non avrà pietà di nessuno, forti raffiche costringono i corridori a piegarsi come fuscelli mentre alcuni si organizzano in ventaglio e altri fendono con il piede destro le sterpaglie in banchina, è l'inizio della fine! Molti perdono contatto, alcuni non arriveranno mai ai favari e lo stesso cronista è costretto ad interrompere qui l'articolo perchè non è stato testimone oculare della parte finale della competizione.
Finita la prima cabina d'avvento, ci auguriamo tutti che le prossime non tengano fede al nome!
martedì 25 novembre 2008
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