martedì 27 ottobre 2009

Cabina delle castagne: Domenino in gran spolvero castiga un Ferramenta troppo generoso

A volte, per portare a casa traguardi importanti, non basta essere il più forte!
E' con questa affermazione (che farà sicuramente discutere ndr) che si apre la cronaca della cabina n. 2 datata 24 ottobre 2009. Proprio così, perchè nonostante Ferramenta abbia dismostrato ancora una volta di essere il più forte, non si è aggiudicato nessun gran premio di giornata ...ma procediamo con ordine...
Un gruppo composto da una quarantina di unità si presenta puntuale al via alle ore 14 dalla cabina di Trofarello; anche questa volta madre natura ha voluto rendere omaggio alla competizione con un clima primaverile, il sole alto nel cielo e gli alberi colorati d'autunno.
Tutti gli occhi sono puntati sull'imperatore dei sabati pomeriggio ed il suo compagno di squadra, Andrea Zülle, si sfoga ai nostri microfoni: "Ferramenta è così forte perchè sfianca gli avversari già negli allenamenti infrasettimanali, sono andato con lui l'altro giorno e per poco non tornavo a casa, è un miracolo se oggi mi trovo qui con voi".
La cronaca inizia con i primi chilometri che scorrono via tranquilli, rispetto alla tappa scorsa si registra anche un lieve calo di andatura, così a Porino si arriva come lo si faceva nelle biciclettate dell'oratorio.
Qualcuno avvisa i corridori che il chilometro zero è passato da un pezzo e verso Isolabella si affacciano in testa al gruppo i primi tentativi di stoccata individuale.
Giunti a Valfenera è d'obbligo registrare il primo ritiro di giornata, si tratta di JD Armstrong; il team manager Maggiorotto spiegherà più tardi che l'alfiere di casa Dream Team avrebbe corso la Coppa d'Inverno il giorno successivo e la sua presenza alla cabina era solo per allenamento.
Giunti in borgata Villata, seppur con un'andatura inferiore a sabato scorso, si inizia ad intuire che si tratta solo della calma prima della tempesta: Ferramenta Cuor di Leone e Domenino Robin Hood si avventurano nella foresta dei mangia&bevi in solitaria; è la prima azione degna di nota ed è chiaro a tutti che se si concedessero anche solo pochi secondi a quei due, non rimarrebbe che staccarsi il numero dorsale e farsi raccogliore dal pulmino scopa.
Alessandro Encin, che ha scelto di preparare la stagione della cabina 2009/2010 negli Stati Uniti a Los Angeles, prova la sortita dal gruppo per raggiungere la coppia battistrada ma a causa della perdita di smalto dovuta al fuso orario, il suo scatto si trasforma in una trenata che termina con il ricongiungimento del gruppo sui due di testa ed ora è tutto da rifare.
Ferramenta, giusto il tempo di scrollarsi un po di polvere da addosso, riparte in contropiede e la cavalcata durerà per tutta la seconda parte dei mangia e bevi.
Il gruppo lo guarda e non sa che fare: pur organizzandosi in treni e doppie file il plotone continua a perdere secondi preziosi da Ferramenta che là davanti, da solo, sembra una locomotiva...
Un piccolo particolare è sfuggito ai più: il Denny è ancora in gruppo a San Vito e la pedalata fluida, diversa anni luce da quella del sabato prima, lascia presagire qualcosa di grosso nella seconda parte della competizione.
Si entra nel centro abitato di Montà senza più vedere la sagoma di Ferramenta all'orizzonte e a qualcuno non sembra vero poter affrontare l'imminente salita senza dover portare il computerino oltre i 30Km all'ora. L'illusione durerà ben poco: Ferramenta, forse per un guasto meccanico o la necessità di prendere acqua alla fontana, si è fermato e rientra in gruppo da dietro; le facce degli altri corridori sembrano quelle di qualcuno che ha appena visto un fantasma ma il vero shock si chiama Madonna delle Grazie.
La salita inizia ad un ritmo folle e i primi corridori si staccano già sulle prime rampe come foglie secche dagli alberi. Ferramenta è braccato dai migliori: Frusta, Domenino e... ma quello è Denis Maggiorotto! Che cuore signori, che grinta... deve avere cambiato geometrie del telaio, direbbe Bulbarelli.
A 350 metri dalla vettà Ferramenta rompe gli indugi e con una progressione velenosa prova la volata lunga; solo Domenino e Frusta rimangono agganciati e nei metri finali lo infilzano come uno spiedino a ferragosto, la classifica in vettà sarà 1) Domenino 2) Frusta 3) Ferramenta.
La discesa che porta in Valle San Lorenzo è un'ottima opportunità per i ritardatari e quando inizia il falso piano tutto il gruppo si è ricompattato... questo è il turno delle locomotive viventi.
Quest'oggi l'organizzazione non ha inserito nel percorso la variante dei Janin ed il gruppo si sfiderà sul percorso classico: la fornace, Ternavasso e la micidiale cigliata del campo da golf.
Inizia il rettilineo di Casanova, è terra di velocisti. I primi treni si organizzano per la volata, Ferramenta è la davanti, il team Sturaro schiera Princi e Domenino, il Dream Team... il redivivo Denny. Princi tenta l'azione da finisseur, Ferramenta tenta di cucire ma a pochi metri dalla linea bianca viene sorpassato da Domenino (che supererà anche Princi) e dal Denny... così all'ordine d'arrivo: 1) Domenino 2)Princi 3) Denny.
Subito dopo il traguardo Ferramenta, ancora là davanti, aggancia Domenino ed assieme provano la sortita. Azione che durerà ben poco perchè il gruppo ben organizzato ricuce lo strappo e si ricompatta prima ancora dei favari.
Termina anche la cabina delle castagne e un Ferramenta troppo generoso nella prima parte, non ne raccoglie neanche una.

2 commenti:

ANDREA ha detto...

Grazie per la citazione (non certo per meriti ciclistici purtroppo) sul sempre interessante resoconto delle fatiche del sabato. E' dura la vita del portaborracce dell'inossidabile ferramenta ma le soddisfazioni non si contano !!!!!
Arrivederci alla prossima telecronaca.
Many greetings to Alessandro in quel della California bye

Giacomo ha detto...

Comunicato Stampa:
Il membro del Dream Team "Giacu" dichiara di non aver preso parte alla Cabina delle Castagne per programmare al meglio gli appuntamenti di fine anno, valevoli per la speciale classifica "io in bici e tutti gli altri al pranzo di Natale". La preparazione è iniziata in quota, al Lingotto, in occasione del Salone della Montagna e proseguirà lungo i quartieri di Londra nella prossima settimana. Il rientro alle competizioni sarà confermato in successivi comunicati, allorché il corridore si sentirà pronto a conquistare (importanti) traguardi e/o a fornire un valido supporto per gli obiettivi di squadra.